Inter davanti alla Juve nel valore del brand, ma cosa ci stanno nascondendo?
Una classifica può fotografare perfettamente il presente senza necessariamente raccontare tutta la dimensione di un club, il nuovo scenario economico del calcio italiano consegna però alla Juventus un dato sul quale riflettere: l'Inter oggi vale più dei bianconeri.
Il report The European Elite 2026 stima infatti l'enterprise value dell'Inter in 2,137 miliardi di euro, contro gli 1,837 miliardi della Juventus. I nerazzurri sono dodicesimi in Europa, i bianconeri quattordicesimi, ancora più significativa la crescita annuale: +25% per l'Inter e +11% per la Juventus.
Negare il dato sarebbe sbagliato ma sarebbe altrettanto sbagliato trasformarlo automaticamente nella risposta alla domanda: qual è il club italiano con il maggiore potenziale?
Il paradosso Juventus
La Juventus continua ad avere una dimensione popolare straordinaria, la sua base di sostenitori è nazionale, non esclusivamente territoriale, e il suo nome conserva una riconoscibilità internazionale costruita attraverso decenni di successi e campioni, per questo, prima di affermare che la Juve abbia "più audience e più tutto", occorre distinguere i parametri: tifosi, seguito televisivo, ricavi, social, valore d'impresa e forza commerciale sono indicatori diversi e possono produrre classifiche differenti.
Ma proprio qui nasce la domanda più interessante. Se il potenziale Juventus rimane così grande, perché oggi non si traduce nel primato economico italiano? La risposta probabilmente va cercata soprattutto nel campo sei anni senza scudetto hanno un prezzo, il valore di un marchio calcistico non vive soltanto della storia ma vive anche del presente. Champions League, risultati, grandi partite internazionali, giocatori iconici e continuità nelle vittorie alimentano ricavi e percezione globale. La Juventus, al contrario, viene da un periodo nel quale ha perso quella presenza costante ai vertici che durante il ciclo dei nove scudetti consecutivi sembrava quasi naturale, venendo penalizzata su situazioni indiscutibili ma mantenendo lo zoccolo duro di tifosi.
Ed è qui che le parole pronunciate da John Elkann acquistano importanza.
La Juventus vuole tornare a vincere.
Benissimo, perché probabilmente è proprio quella la strada più rapida per recuperare anche ciò che è stato perso fuori dal campo, la Juve deve trasformare il potenziale in risultati. Lo Stadium, la storia, la diffusione nazionale del tifo, il fascino della maglia e la capacità di attirare attenzione rappresentano un patrimonio enorme, ma il brand non può vivere eternamente di rendita.
La nuova Juventus di Elkann, Carnevali e Spalletti deve ricominciare a trasformare quel patrimonio in vittorie, Champions League, grandi giocatori e credibilità internazionale.
L'Inter oggi è davanti nella valutazione, la risposta juventina non deve essere contestare una graduatoria, deve essere molto più ambiziosa: tornare a costruire una Juventus così forte da rendere naturale anche il sorpasso economico, ma soprattutto farsi ricooscere il valore dei tifosi e dell'audience, se è prima per ascolti deve essere la prima anche per ricavi tv, non ci sono altre soluzioni o altri punti di vista. Qualcuno parla di brand altrui avanti ma non considera certi valori che non possono essere nascosti e che andrebbero maggiornamente enfatizzati.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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