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Lo scout Fratini: "Carnevali e Massara hanno fatto tornare Signora la Juventus, con Icardi alzeresti l'asticella. E sullo scouting..."

Lo scout Fratini: "Carnevali e Massara hanno fatto tornare Signora la Juventus, con Icardi alzeresti l'asticella. E sullo scouting..."TuttoJuve.com
Oggi alle 14:30Primo piano
di Mirko Di Natale
Fratini esalta la nuova Juve di Carnevali e Massara, promuove Lucumi e indica i giovani Grisafi e Filippone come talenti da seguire

"Finalmente la Juventus è tornata ad essere una Signora, visto i due grandi dirigenti che ora sono presenti all'interno dell'organigramma. C'erano già delle ottime figure come i fratelli Chiellini, ma Giovanni Carnevali e Frederic Massara hanno alzato il livello di questa Società". Pensieri e parole di Michele Fratini, nominato più e più volte come miglior talent scout italiano negli utimi anni, che in esclusiva ai microfoni di TuttoJuve.com ha commentato gli ultimi avvicendamenti in casa Juventus e non solo:

Un bel preambolo, vuoi parlarmene nel dettaglio?

"Carnevali è bravissimo nella gestione, lo ricordiamo più giovane con Marotta e poi al Sassuolo con cui ha fatto un lavoro eccellente. Lui è un gran signore, è una persona sempre sorridente e gioviale. Massara è uno dei migliori dirigenti del calcio internazionale, d'altronde lo dimostrano i fatti. Lo conosco come un grandissimo intenditore di questo sport, sempre garbato ed è arrivato qui con la gavetta. E' stato nella scuola di Walter Sabatini che è stato un guru e gli ha insegnato tanto, Senza dimenticarci di Spalletti: in tanti gli rimproverano la Champions, ma ha preso una Juve allo sbando e l'ha rivitalizzata. E' un trittico meraviglia. Poi possiamo parlare dei grandi acquisti fatti fino ad ora".

Prego.

"Il primo applauso va all'operazione Lucumi, un vero colosso per Spalletti. Difficile da superare, non lentissimo e con grinta da vendere, era il calciatore che la Juve voleva. E' un classe '98 con grande esperienza, una vera torre di Babele. Senza dimenticarci che in Italia lo ha portato Sartori, un altro grande conoscitore di calcio. Ora vediamo chi arriverà a centrocampo, si parla molto di Kessié ma c'è anche Brozovic che è uno svincolato di lusso da poter prendere. E a proposito di parametri zero, per alzare ancora più l'asticella c'è Icardi. Se dovesse prender quest'ultimo, zitta zitta la Juventus...".

La Juventus...? Come finisce la frase?

"Finisce che con quei tre o quattro innesti, la Juventus farebbe un figurone. Tornerebbe a dare fastidio, non avrei dubbi".

Con una dirigenza all'altezza, credi che la Juventus possa diventare ancora più leader nello scouting?

"Assolutamente sì, penso che da settembre in poi si orienteranno per completare il mosaico. Magari potrebbero inserire una figura da inserire accanto a Massara o a Ottolini, in modo così da rinforzare lo scouting. E allargando il discorso, anche la Roma non ha ancora preso un nuovo capo scout. Sono due grandi squadre i cui discorsi sono ancora in essere, ma per me questi ruoli non resteranno ancora a lungo scoperti".

Visto che siamo in argomento, ci puoi raccontare le ultime scoperte che hai fatto?

"Sono molto legato a due ragazzi in particolare. La prima storia è bellissima, in quanto ho scoperto un ragazzo classe 2009 in maniera accidentale. Ero in compagnia dell'ex calciatore e amico di infanzia Giacomo Banchelli, vidi questo giovane calciatore ma non mi convinse. C'era invece un 2010, sempre in un campo antiguo a Pontedera, piccolino alla 'Conceicao' e subito ho capito le sue potenzialità da fenomeno. Si chiama Giovanni Grisafi, è un esterno destro che può giocare a piede invertito. Salta gli avversari come birilli, sterza come Alberto Tomba e gioca con enorme naturalezza. Impressionante! E' da quasi vent'anni che giro i campi e raramente ho visto dei fenomeni così come lui. Ora si è guadagnato la chiamata dell'Empoli".

Molto interessante! E il secondo, invece?

"L'altro si chiama Andrea Filippone, è un terzino destro (che gioca a sinistra) sempre un classe 2010 e mangia la fascia come pochi. La sua chioma folta è simile a quella di Benarrivo, l'ex calciatore del Parma. La Cremonese lo aveva mandato in prestito al Sangiuliano City, ma non c'è più andato. Fosse rimasto lì avrebbe giocato in D, invece l'ho suggerito al Cagliari che lo ha preso subito. Con questo voglio dire che i ragazzi bravi in Italia ci sono, non è difficile scovarli e non serve andare all'estero. Sono contento di aver portato questi due ragazzi in due club che credono nel talento. Bisogna avere occhio, andare sui campi e vedere più possibile le partite. Un algoritmo non dice nulla, un giovane lo si conosce e lo si capisce. E' dalle difficoltà e dal modo in cui reagisce che capisci se è quello giusto per te, oppure no. I numeri possono aiutarti, ma non saranno mai tutto in questo ambito".

Si ringrazia Michele Fratini per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.