HIGUAIN integrale: "Vincere il settimo scudetto sarebbe il top. Questa Juve ha la cattiveria agonistica per vincere a Firenze"

HIGUAIN integrale: "Vincere il settimo scudetto sarebbe il top. Questa Juve ha la cattiveria agonistica per vincere a Firenze"TuttoJuve.com
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
lunedì 5 febbraio 2018, 17:08Primo piano
di Camillo Demichelis

Gonzalo Higuain ha parlato ai microfoni di Jtv:

Il match contro il Sassuolo? 

"Avevamo preparato la partita in modo da pressarli dal primo minuto: Allegri ci ha chiesto di essere aggressivi perché il Sassuolo è una squadra molto tecnica, ma segnare quattro gol nel primo tempo ha aiutato a indirizzare il match. Mancano ancora tante gare, ma questa è la strada buona.

Rimanere aggressivi per tutta la partita come avete fatto ieri è uno degli ingredienti per rimanere sul pezzo...

"Concentrazione, cattiveria e responsabilità sono le chiavi per arrivare a questo settimo scudetto credo che sarebbe il top perché non lo ha fatto mai nessuno".

 La tripletta di ieri? 

"Aspettavo questa tripletta: avevo già realizzato delle doppiette, sono molto felice di esserci riuscito e spero che non sia l’ultima. 

La tua seconda marcatura su assist di Marchisio riassume alcune delle tue caratteristiche sotto porta? Hai reso facile un controllo che semplice non era e hai avuto freddezza nel dribblare il portiere e praticamente non guardi la porta ma la senti come avessi un radar...

 "A Me piacciono quei tipi di pallone e parlo sempre con i centrocampisti e quel tipo di palloni per un attaccante sono possibili gol se sono ben messe. Ieri Claudio mi ha fatto un grandissimo passaggio e infatti è finito in gol. Li se prendi le misure giuste è probabile che finisci sotto porta".

Il gol più difficile è quello che da più soddisfazione? Tra queste azioni: di testa, lanciato in porta con portiere da scartare, spalle alle porta con girata nell'angolino, destro o sinistro?

"Ti dico la verità sono tutti uguali. Se servono per vincere io esulto per tutti nello stesso modo".

Adesso è una corsa a due ed è vietato sbagliare...

"Si lo hai detto tu è vietato sbagliare, adesso abbiamo una partita molto insidiosa a Firenze e credo che dobbiamo prenderla dal verso giusto come abbiamo fatto a Bergamo e con il Sassuolo. Questa è la strada sulla quale dobbiamo continuare". 

In questa annata 13 gol in campionato, 2 in Coppa Italia e 2 in Champions League competizione che torna a breve contro il Tottenham sono sfide con una carica diversa?

"No non hanno una carica diversa. È un'altra competizione ed ha una carica speciale e la stiamo preparando con tranquillità. Però non stiamo pensando al Tottenham stiamo pensando a Firenze sarebbe un grandissimo errore pensare a martedì perché venerdì avremo una partita fondamentale è da sabato penseremo al Tottenham".

È importante giocare la prima in casa?

"In quel tipo di competizioni cambia poco giocare la prima in casa o fuori, l’importante martedì sarà non prendere gol e provare ovviamente a segnare, per poi giocarcela a Londra con un buon risultato". 

Venerdì troveremo al Franchi una Fiorentina che vorrà dare battaglia?

"Sicuramente, l'anno scorso li abbiamo perso e anche quest'anno non sarà facile. Non molleranno fino alla fine, ma credo che questa Juve ha la cattiveria agonistica per portare a casa i tre punti che sarebbero fondamentali per la corsa scudetto". 

Contro la Fiorentina ha già segnato venerdì si può replicare che dici? 

"Si ovviamente si. Io sempre quando gioco voglio aiutare la squadra e se faccio gol è molto meglio".

Ieri hai regalato la tua maglia ad un piccolo tifoso, è una bella sensazione regalare queste emozioni?

"Io sinceramente ne ho parlato con i miei amici e con mia moglie, quei 5 secondi che tu regali a un bambino a lui gli rimangono per tutta la vita. La faccia di quel bambino rimarrà nella mia memoria perché veramente i suoi occhi mi ringraziavano tanto per il gesto che stavo facendo. Io gli avevo promesso la maglia ed era giusto dargliela". 

Tu sei un esempio che consiglio ti senti di dare a chi insegue il sogno di diventare un calciatore?

"L'unico consiglio che posso dare è non avere paura di nessuno. Devono andare sulla strada giusta senza bruciare le tappe perché quella è una cosa brutta, devono stare calmi e non sentire nè le cose cattive nè quelle buone. Stare sempre sulla strada giusta e ascoltare gli amici e la famiglia, perché loro sicuramente sono coloro che ti diranno la verità sempre, chi non ti conosce e dice qualcosa di cattivo o di buono su di te la devi prendere nello stesso modo e non bisogna dargli importanza. Bisogna dare importanza alla gente che ti vuole bene". 

Dopo il touch down di ieri ci possiamo attendere il settimo scudetto consecutivo?

"Sarebbe fantastico. Io sono venuto qui per vincere e credo che come ho detto ieri questo campionato, è vero dipende anche dal Napoli, ma dipende soprattutto da noi. Abbiamo lo scontro diretto con loro, ma prima di arrivare a quella partita e giocarci lo scudetto, ci saranno tante partite prima. Credo che sarà fondamentale non pensare a quella partita e sarà fondamentale arrivare nel miglior modo possibile a maggio che sarà il tempo in cui si deciderà tutto".