Juventus-Lazio 0-3, i tre peggiori bianconeri: Bremer irriconoscibile, Celik disastroso e Douglas Luiz senza personalità
La Juventus crolla contro la Lazio e incassa una sconfitta che lascia interrogativi pesantissimi. Lo 0-3 dell'Allianz Stadium fotografa una squadra fragile, incapace di reagire nei momenti decisivi e troppo spesso in difficoltà sia nella costruzione del gioco sia nella gestione difensiva.
Difficile trovare giocatori sufficienti in una serata del genere. Tuttavia, tre prestazioni meritano una riflessione particolare: quelle di Bremer, Celik e Douglas Luiz. Tre calciatori chiamati a garantire esperienza, equilibrio e qualità, ma che contro la formazione di Gennaro Gattuso non sono riusciti a offrire il contributo necessario.
Bremer, voto 4: errori pesantissimi, il leader della difesa è irriconoscibile
La prestazione più preoccupante è probabilmente quella di Gleison Bremer.Il difensore brasiliano dovrebbe rappresentare una garanzia per la Juventus, il giocatore capace di guidare il reparto nei momenti di maggiore difficoltà. Contro la Lazio, invece, finisce per essere protagonista in negativo.Sul vantaggio biancoceleste, Provstgaard riesce a inserirsi tra Bremer e Lucumí e a colpire di testa sul cross di Zaccagni. La lettura difensiva è insufficiente e la Juventus si ritrova sotto nel punteggio.Ma l'episodio più allarmante arriva nel finale, quando Dele-Bashiru accelera e supera la resistenza del brasiliano prima di realizzare il terzo gol.Bremer appare in difficoltà nella gestione degli spazi e nei duelli, proprio quelle situazioni nelle quali dovrebbe fare la differenza. La sua prestazione pesa particolarmente perché la Juventus ha bisogno di certezze difensive.
Il problema non è soltanto l'errore individuale, ma la mancanza di sicurezza trasmessa all'intero reparto.
Da un giocatore del suo livello è lecito aspettarsi una reazione immediata.
Celik, voto 4,5: Isaksen lo punisce, troppi problemi sulla fascia
Anche Zeki Celik vive una serata decisamente negativa. L'esterno turco fatica a trovare continuità nella fase offensiva e soprattutto non riesce a garantire la necessaria attenzione quando la Lazio attacca dalla sua parte. L'episodio che condiziona definitivamente il giudizio arriva al 66'. Isaksen riceve il pallone, sfrutta lo spazio concesso, si accentra e trova una conclusione precisa che vale il raddoppio biancoceleste. Celik non riesce a contrastare efficacemente il movimento del danese e permette all'avversario di preparare il tiro. Un errore grave, soprattutto considerando che la Juventus stava cercando di recuperare lo svantaggio.
Douglas Luiz, voto 5: tanta esperienza, ma manca la qualità che dovrebbe fare la differenza
Il terzo giocatore sul quale si concentra la nostra analisi è Douglas Luiz. Il brasiliano non commette errori appariscenti come quelli che caratterizzano la prestazione di alcuni difensori, ma delude per un motivo differente: non riesce a dare qualità e personalità al centrocampo juventino. Schierato accanto a Sarr, avrebbe dovuto garantire ordine nella costruzione, precisione nei passaggi e capacità di trovare soluzioni tra le linee. La Juventus, invece, fatica a sviluppare una manovra fluida. Il possesso risulta spesso poco incisivo, le verticalizzazioni non producono occasioni significative e il centrocampo non riesce a prendere il controllo della partita. Douglas Luiz non trova le giocate necessarie per cambiare ritmo. Quando la squadra va sotto, manca soprattutto la capacità di assumersi la responsabilità di guidare la reazione. Nella ripresa viene sostituito mentre la Juventus cerca di aumentare il peso offensivo.
Tre bocciature pesanti, dunque, ma soprattutto una bocciatura collettiva. Perché la Juventus non può permettersi di continuare a offrire prestazioni di questo livello.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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