Lucumí soffre e non dà sicurezza: la difesa bianconera va in tilt contro la velocità laziale

Lucumí soffre e non dà sicurezza: la difesa bianconera va in tilt contro la velocità lazialeTuttoJuve.com
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di Massimo Pavan
Lucumí in difficoltà nella sconfitta della Juventus contro la Lazio: il colombiano soffre le ripartenze e non riesce a dare solidità alla difesa.

La Juventus perde pesantemente contro la Lazio e anche Jhon Lucumí finisce sotto osservazione. Il difensore colombiano, schierato dal primo minuto accanto a Bremer e Kalulu, non riesce a offrire quella sicurezza necessaria per contenere gli attaccanti biancocelesti. La prestazione della retroguardia juventina è complessivamente insufficiente e il colombiano non riesce a distinguersi positivamente.

Lucumí, la Lazio trova troppi spazi

La Juventus cerca di controllare la partita attraverso il possesso, ma quando perde il pallone concede alla Lazio situazioni favorevoli per attaccare. Lucumí viene coinvolto nelle difficoltà della linea difensiva, soprattutto quando i biancocelesti riescono ad accelerare e a costringere i difensori a correre verso la propria porta. Il colombiano fatica a garantire copertura e non sempre riesce a intervenire con i tempi necessari. Il problema riguarda l'intero sistema difensivo, ma le responsabilità individuali restano.

La mancanza di coordinamento con Bremer

Uno degli aspetti più evidenti della partita è la difficoltà della Juventus nel mantenere compattezza. Bremer e Lucumí non riescono a proteggere adeguatamente la zona centrale, mentre gli esterni vengono spesso messi in difficoltà dagli attacchi della Lazio. Il risultato è una difesa esposta, incapace di trasmettere sicurezza anche ai compagni. Lucumí prova a gestire le situazioni, ma la sua prestazione non offre particolari garanzie.

Juventus, serve maggiore affidabilità

Lucumí possiede caratteristiche utili per una squadra che vuole costruire dal basso e mantenere il controllo del pallone. Ma nella Juventus non basta saper partecipare alla manovra. Un difensore deve soprattutto garantire attenzione, letture corrette e capacità di contenere gli avversari nei momenti più delicati. Contro la Lazio, la retroguardia bianconera è stata troppo vulnerabile e Lucumí non è riuscito a invertire la tendenza.

Spalletti dovrà lavorare sui meccanismi collettivi, ma anche pretendere maggiore precisione dai singoli.