Fischiato in patria, osservato speciale alla Juve: Higuain cerca riscatto
Fischiato e sbeffeggiato in patria, osservato speciale in bianconero. Se con l'Albiceleste in tanti ancora non perdonano a Gonzalo Higuain l'errore nella finale Mondiale del 2014 (oltre a quelli in Coppa America, 2015 e 2016) all'ombra dello Stadium la faccenda è ben diversa.
PESO SPECIFICO - In questo avvio di stagione alla Juve, il peso specifico del Pipita (vignette a parte) non si discute: 9 reti in 16 gare, di cui 4 risolte decisivamente (Fiorentina, Sassuolo, Napoli e Lione) e 10 punti in tutto stando al personalissimo bottino del numero 9 bianconero. Ma il suo rendimento fa comunque storcere il naso pensando soprattutto - ma non solo - ai 36 gol messi a segno la scorsa stagione. In questa Juventus Higuain non è ancora quel leader visto a Napoli. E probabilmente non potrà esserlo finché verrà messo alla stregua di tutti gli altri, Mandzukic incluso. E, con Dybala temporaneamente out per infortunio, le responsabilità di un gioco che stenta a decollare ricadono anche sull'argentino. Che corre, si sacrifica, lotta (e segna) ma non esalta.
PIPITA DI CUORE - "Mi rendono molto felice tutti i messaggi d'affetto che sto ricevendo. Grazie mille - ha scritto oggi su twitter l'attaccante della Juventus, finito in panchina nell'ultima partita vinta 3-0 da Messi e compagni con la Colombia - E' bello sapere che ci sono persone che apprezzano veramente quello che fai. Buona giornata a tutti, grazie di cuore per l'affetto". Ringraziamenti rivolti a chi l'ha sostenuto dopo le deludenti prestazioni con la selección di Bauza, emotivamente opposti a quelli della mixed zone di Juve-Fiorentina, dopo il suo primo sigillo al debutto bianconero, dedicati alla stessa gente "che nei momenti buoni e cattivi è stata sempre al mio fianco", diceva.
"PRIMAVERA" ARABA - Vecchi e nuovi errori a parte, Higuain è stato inserito insieme a Ronaldo, Messi, Vardy, Bale e Griezmann in lizza per il Globe Soccer Awards, il riconoscimento che il 27 dicembre a Dubai premierà miglior giocatore dell'anno, nell'undicesima edizione dell'International Sports Conference, il più importante evento calcistico nel mondo arabo. Non troppo lontano, a Doha in Qatar, qualche giorno prima (il 23) la Juve affronterà il Milan in Supercoppa. Verso gli "Emirates" (al netto dell'eventuale successo nel Globe Soccer) Higuain avrà la possibilità di rinascere, riscattarsi e zittire vignettisti irriverenti e moti di proteste che minano più o meno rabbiosamente il suo talento, già a partire da sabato contro il Pescara. Prima del derby, della Roma e delle due in Champions a Siviglia e con la Dinamo. Magari dedicandosi, poi, ancora alla "sua" gente, convincendo a suon di gol anche gli scettici più agguerriti. In patria e non.
Es lindo saber que hay gente que de verdad valora lo que haces. Buen dia para todos / grazie a tutti per il affetto di cuore.
— Gonzalo Higuaín (@G_Higuain) 17 novembre 2016
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