ESCLUSIVA TJ - Stendardo: "Sospensione stipendi prevista solo in quattro casi. Sul mercato possono aprirsi scenari inaspettati"

09.04.2020 17:05 di Alessandra Stefanelli   Vedi letture
Fonte: A cura di Raffaella Bon
© foto di Federico De Luca
ESCLUSIVA TJ - Stendardo: "Sospensione stipendi prevista solo in quattro casi. Sul mercato possono aprirsi scenari inaspettati"

Ai microfoni di Tuttojuve.com è intervenuto oggi Guglielmo Stendardo, ex difensore nonché avvocato. È stata l’occasione per fare il punto della situazione in questo momento di grossa emergenza: “In questi giorni tragici e drammatici per il nostro paese, il calcio dovrebbe dare un messaggio unitario progettando attraverso lo sforzo di tutti un percorso nuovo fatto di riforme strutturali e con proposte di sistema, eliminando personalismi e rivendicazioni domestiche. Il tema vero è rappresentato dalla sostenibilità e dall’equilibrio di un sistema che sembra essere ormai arrivato al capolinea. L’interesse di tutti è quello di riprendere a giocare, ma prima di farlo bisognerà attenersi a quelle che saranno le regole dettate dal comitato scientifico. Di fronte ad interessi confliggenti deve prevalere il Diritto alla salute”.

Come andrà a finire la questione relativa agli accordi per gli stipendi tra giocatori e club di Serie A?”
“Occorre buon senso e soprattutto in un momento così tragico per il Paese alcuni accordi andrebbero raggiunti nelle apposite sedi. Come ha fatto La Juve che ha giocato d’anticipo assicurandosi l’equilibrio dei conti per il Fair Play finanziario. I giocatori hanno trovato subito un accordo evitando alcune situazioni estreme. Serviranno intese individuali, in quanto l’accordo, non essendo in sede sindacale, non può essere imposto dai club. Dal punto di vista giuridico siamo nel campo dell’impossibilità sopravvenuta della prestazione 1256c.c.. Non si può infatti essere categorici e prevedere cosa accadrà in quanto siamo di fronte ad un evento imprevedibile e straordinario (Covid19). La prestazione parziale o incompleta (allenamenti con la squadra, partite ufficiali, riunioni tecniche) non dipende dalla volontà dei calciatori, ma da una causa a loro non imputabile. Ricordiamo che ci sono dei termini per pagare gli stipendi: un termine vale per i controlli da parte della Covisoc e si ragiona in trimestri, ma c’è un termine più stretto, di 20 giorni, scaduto il quale un tesserato può mettere in mora la società e risolvere unilateralmente il contratto. Oggi in base all’accordo collettivo la sospensione degli stipendi è ammessa solo in quattro casi: la condanna del tesserato per doping, per illecito sportivo oppure una condanna da parte della giustizia sportiva per non aver rispettato il divieto di scommesse o per indisponibilità del calciatore dovuta al controllo delle autorità giudiziarie. L’ auspicio della Fifa è che le Società trovino degli accordi con i propri tesserati. Le società per proporre il taglio dello stipendio dovrebbero anche dimostrare ai calciatori quello che realmente andranno a perdere a fronte dell’emergenza Coronavirus. Tenendo anche conto di eventuali aiuti da parte della FIFA che, come sembra, dovrebbero arrivare con una sorta di “Salva calcio”.

Che stagione è stata per la Juventus in campionato e in Champions League fino allo stop?
“Nella prima parte di campionato la squadra non è stata costante anche se i risultati sono stati ottimi, nelle ultime gare, in particolar modo contro l’Inter si è vista l’impronta di Sarri, che ha vinto meritatamente una partita difficilissima convincendo anche dal punto di vista del gioco. Questa è una squadra che può solo crescere e migliorare, Ronaldo e Dybala saranno determinanti ancora”.

Come dovrà muoversi la Juventus sul mercato quest’estate?
“Sarà difficile rinforzarsi, parliamo di 25 calciatori che rappresentano un organico già altamente competitivo per tutte le competizioni. Il valore aggiunto è una Società che negli ultimi anni ha saputo coniugare i risultati economici aumentando il proprio fatturato con i risultati sportivi. Si è tracciato un percorso che ha un traguardo chiaro e ben delineato: La Champions League. Sul calciomercato potrebbero aprirsi scenari inaspettati con possibili impatti non trascurabili e di conseguenza sulla tenuta di bilanci delle società. È un allarme lanciato nei giorni scorsi anche dal CIES Football Observatory che ha stimato una perdita di valore medio pari al 28% tra i valori delle rose delle squadre dei primi cinque campionati europei (in Italia si passa dal 35% dell’Inter al 21% del Lecce)nel periodo compreso tra febbraio e giugno. Nel frattempo sarebbe infatti utile iniziare a ragionare in maniera strutturata su proposte percorribili di natura straordinaria, capaci di riattivare l’intera filiera. In questo senso la proposta di lavorare sul recupero dell’1% delle quote derivanti dalle scommesse sportive potrebbe essere uno strumento funzionale. È una misura adottata con successo in altri paesi in circostanze di difficoltà che ha dato effetti positivi sia sui risultati sportivi che sugli impatti sociali derivanti”.