ESCLUSIVA TJ - Stefano Beltrame: "D'accordo con Allegri per la formazione di Ferrara, stupito dalla sostituzione di Kean. Ajax? In Olanda ci credono, la Juve può vincerla nelle ripartenze"

15.04.2019 11:30 di Mirko Di Natale Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
ESCLUSIVA TJ - Stefano Beltrame: "D'accordo con Allegri per la formazione di Ferrara, stupito dalla sostituzione di Kean. Ajax? In Olanda ci credono, la Juve può vincerla nelle ripartenze"

"Sta per iniziare la parte cruciale della stagione, sono bello carico e voglioso di far bene per i miei colori. Ci saranno i play-off e l'obiettivo è quello di entrare nella top 5 in modo da andare in semifinale. Ho fatto, fin qui, 8 gol e 7 assist, dal punto di vista personale l'obiettivo è quasi raggiunto. E sto giocando come seconda punta, il ruolo che preferisco". E' raggiante nelle sue parole Stefano Beltrame, che ormai lo possiamo definire tranquillamente come l'italiano d'Olanda. Proprio nella terra dei tulipani, il talento piemontese ha mostrato i suoi fiori più belli e la redazione di TuttoJuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, per parlare di Juve-Ajax e non solo:

Prima di parlare dell'Ajax. ti aspettavi il ko con la Spal?

"Un po' me lo aspettavo, è una sconfitta che rimanda di una settimana la festa. Perché il prossimo turno sarà contro la Fiorentina in casa e i presupposti per vincere il titolo ci sono. Sono rimasto contento nel vedere esordire tanti giovani di talento come Gozzi, Kastanos, Nicolussi e Mavididi: beati loro (sorride ndr). A mio parere, però, ci si voleva focalizzare sull'importante sfida di martedì".

E poi c'è stata un po' di polemica all'italiana con qualche allenatore che ha messo in risalto proprio quest'ultimo aspetto. Ma, penso, che chiunque avrebbe fatto come Allegri.

"Sì, non aveva alcun senso rischiare dei giocatori che devi schierare per una partita importante come questa. Secondo me, il mister ha fatto non bene ma benissimo. E la sconfitta con la Spal poteva capitare".

A Ferrara abbiamo visto ancora una volta quanto Moise Kean sta diventando sempre più decisivo. Credi che lo vedremo nella sfida con l'Ajax vista l'assenza dell'andata?

"Come si dice nel gergo calcistico, sta vivendo il periodo in cui appena tocca palla fa gol. E' stato strano il cambio che lo ha visto coinvolto, mi aspettavo togliesse Dybala per Mavididi e non lui che è molto in forma. Ma, sicuramente, il mister avrà avuto le sue ragioni".

A fine partita, Andrea Barzagli ha annunciato ai cronisti che appenderà le scarpette al chiodo al termine della stagione. Come hai commentato questa notizia?

"Barza è arrivato alla fine, la sua carriera è stata fantastica e ricca di soddisfazioni. Come ha ribadito a fine partita, se le sue sensazioni sono queste è giusto che si ritiri. Finirà un ciclo, ma poi ce ne saranno altri come sempre".

Arrivando alla sfida con l'Ajax, sappiamo che l'hai assistita in tribuna alla "Johan Cruyff Arena" e forse ci aspettavamo una Juventus meno timida ad inizio ripresa. Tu come l'hai giudicata?

"Sì, la Juve è stata un po' timida ma abbiamo visto un grande Ajax. Perché davanti al proprio pubblico, la squadra ha giocato una partita dall'altissimo tasso tecnico e sono in grado di giocare benissimo a calcio. A mio parere, i bianconeri hanno fatto la partita che dovevano fare. Hanno difeso molto perché gli avversari attaccavano con tanti uomini, ma hanno provato a contrattaccare in contropiede. Dovevano subire il meno possibile e ci sono riusciti, gli olandesi alla fine hanno avuto due o tre situazioni nitide. Non di più".

L'Ajax aveva già fatto prestazioni del genere con club blasonati come Bayern e Real e non bada al fattore campo: gioca così in casa e in trasferta.

"E' un po' il calcio olandese che è improntato in questa maniera, a Torino non si metteranno dietro ad aspettare la Juve perché non è il loro modo di essere. Non è il loro pane. Dovranno essere i bianconeri a cambiare atteggiamento in casa".

Tutti, nel return match, si aspettavano un atteggiamento difensivo dall'Atletico a differenza dell'Ajax che verrà attaccando. Può essere un problema affrontare un avversario del genere?

"Secondo me, a differenza del match del turno precedente, sapevi il calcio difensivo che pratica l'Atletico di Simeone mentre l'Ajax, come dicevo, è una squadra che non fa differenza tra casa e fuori. La Juve dovrà giocare come con gli spagnoli, dovrà imporre il suo ritmo per metterli in difficoltà. Se attaccati, gli olandesi fanno molta fatica a difendersi. De Ligt? Ha fatto una partita perfetta all'andata, sappiamo il tipo di giocatore che è. E' uno dei difensori più giovani e di prospettiva a livello mondiale".

In Olanda credono al passaggio del turno dell'Ajax?

"Sono consapevoli delle difficoltà del passaggio del turno, sanno di essere sfavoriti ma ci credono tantissimo. Verranno a Torino senza timori e senza nulla da perdere. Un po' come accaduto a Madrid".

C'è un timore e uno spauracchio, un calciatore che gli segna in tutti i modi possibili e immaginabili.

"Non sono gli unici ad avere timore di Cristiano Ronaldo (sorride ndr). Quando è in serata, questo calciatore è in grado di fare cose che non sono normali. A vederlo dal vivo è stato bello, sul gol ha iniziato l'azione e si è buttato dentro a duemila all'ora perché quella palla doveva arrivare a lui. E' stato bravo Mandzukic a portare via l'uomo sul primo palo, CR7 in quelle circostanze non sbaglia mai".

Dove la può vincere la Juve di Allegri questa sfida?

"Secondo me nelle ripartenze, perché l'Ajax ha dimostrato ad Amsterdam di non essere in grado di difendersi da questi attacchi. L'esempio lampante è il palo di Douglas Costa, è bastata una sua azione a metterli in difficoltà. Loro concedono davvero tanto, bisogna esser compatti e bravi a colpirli proprio nel modo in cui spiegavo".

Considerando fattori come forma, giocatori a disposizione e livello degli avversari, credi che la Juve sia sempre favorita per vincere il titolo europeo?

"Sicuramente lo penso ancora in quanto Allegri ha a disposizione un organico che negli effettivi sono tutti forti. Sono abbastanza scaramantico e non voglio dire nulla, ma quest'anno bisogna crederci più degli altri anni. E con un Cristiano Ronaldo in squadra, c'è un motivo in più".

Si ringrazia Stefano Beltrame per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.