La Juventus ha perso il proprio fuoriclasse. Proprio dopo l'arrivo di Ronaldo
Quando pensi di essere più bravo di tutti, spesso fai degli errori gravi. Giuseppe Marotta non si è mai considerato al di sopra degli altri, ma ha sempre fatto parlare i fatti. Ha portato la Sampdoria in Champions - ai preliminari - ha vinto Scudetti in serie con la Juventus, arrivando a due finali di Champions pur essendo in attivo con il bilancio. Ora ha portato l'Inter a essere sostenibile: il secondo attivo di fila, mentre la Juve arranca dietro ad aumenti di capitale e niente titoli da sei anni.
Il vero differenziale
Si può legittimamente dire che è stato sicuramente un ingranaggio nelle fortune della Juventus, come dell'Inter. In campo non ci vanno i milioni spesi ma i calciatori, in panchina gli allenatori e i dirigenti non sono Re Mida. Ma è chiaro che l'elemento di stabilità - che in questo momento in casa bianconera non c'è - aiuta a migliorare e crescere, anche esponenzialmente. D'altro canto quando Marotta ha salutato, dopo l'onda lunga di Cristiano Ronaldo, ce n'è una ancora più lunga di mancate vittorie. Purtroppo.
Il compito di Carnevali
Sicuramente il nuovo amministratore delegato conosce (molto) meglio le dinamiche del campionato italiano rispetto a chi era stato scelto in precedenza. La speranza è quindi che il solco possa essere tracciato nei prossimi anni, ben sapendo che non sarà un percorso semplice.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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