ESCLUSIVA TJ - Sergej Alejnikov: "La Juve ha puntato troppo su CR7, il problema è la Serie A. Allegri? Se rimane dovrà cambiare tanti giocatori. E su Dybala..."
La redazione di Tuttojuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, l'ex centrocampista bianconero di fine anni '80, Sergej Yevgenyevich Alejnikov, per analizzare le ultime battute finali della stagione bianconera e non solo:
Con la stagione ormai agli sgoccioli, quale è il tuo pensiero sulla stagione della Juventus?
"Tutti si aspettavano che la Juve facesse qualcosa di più in Champions League, l'unica competizione su cui la società sta puntando ormai da diversi anni. Mi è dispiaciuto moltissimo per l'eliminazione".
A tuo parere, a distanza di qualche settimana, quali sono state le cause che hanno portato all'eliminazione? L'Ajax, in fase di sorteggio, sembrava un avversario molto morbido.
"Sulla carta, tutte le squadre possono essere forti o deboli ma il verdetto è sempre del campo. Tornando all'eliminazione dalla Champions, soltanto chi è all'interno di questa squadra può capire che cosa è mancato quest'anno. A mio parere, dall'esterno, si è puntato troppo su Cristiano Ronaldo e nonostante sia un grandissimo giocatore non può risolvere tutte le partite da solo. Da questo punto di vista mancava qualcosa, ci vuole sempre una squadra per vincere".
Forse puntando troppo sull'idea di un singolo, Allegri ha dovuto rivedere le sue tattiche e in qualche occasione, specialmente in Champions, è sembrato davvero in difficoltà.
"Sì, questa è una lettura in cui si possono trovare delle problematiche".
Il mister bianconero, tra l'altro, non è sembrato sereno nelle ultime uscite. A tuo parere, rimarrà a Torino oppure vorrà provare una nuova esperienza?
"Sarà importante quel che deciderà la società, se Allegri dovesse decidere di rimanere sicuramente dovrà apportare dei grandi cambiamenti a livello di rosa e di giocatori. Entrambe le parti conoscono bene la situazione".
Per la Juve, dunque, sarà più importante cambiare gli interpreti che la mentalità: il mister spesso è stato accusato di troppo difensivismo in Italia e in Europa.
"Il problema, purtroppo, è sempre questo: la Juventus, da otto anni a questa parte, vince sempre lo scudetto e viene eliminata dalla Champions League. Forse c'è un problema nei bianconeri, ma anche nel campionato italiano".
Non è allenante il campionato italiano?
"Diciamo che potrebbe essere questo, perché ai nastri di partenza ci sono sempre squadre che possono insidiare la Juventus e poi inevitabilmente c'è sempre una squadra che vince il titolo con largo anticipo. Qui possiamo affermare: o è troppo forte la Juve, oppure le altre non riescono a competere".
Provandola a leggere da un altro punto di vista, forse ad incidere potrebbe essere la condizione fisica visto che tutte le squadre, eccezion fatta dell'Atalanta, hanno avuto vistosi cali ed infortuni durante il corso della stagione. E l'Eredivisie non è più allenante della Serie A. Forse i giocatori si allenano troppo?
"Nella mia epoca ci allenavamo due volte al giorno. Se la Juventus o le altre squadre non avevano tutti questi infortuni, la situazione sarebbe potuta cambiare? Le domande restano domande così come le risposte restano risposte. Negli anni scorsi il Milan aveva avuto tanti infortuni, ma possiamo allora anche dire che gli allenatori vengono cambiati in corsa e di conseguenza c'è bisogno di tempo per assestare le cose. Sono discorsi, questi, che possiamo fare all'infinito".
Nell'ottica di un rinnovamento della rosa, oltre a Ramsey chi altro potrebbe arrivare alla Juve?
"Mi sento di rimanere fuori da questo discorso, non sono adatto a suggerire dei nomi alla Juventus che è una squadra che sta continuando a vincere. Sicuramente sarà compito dello staff tecnico quello di costruire una squadra in grado di poter arrivare in fondo ad ogni competizione durante il prossimo anno".
Paulo Dybala non è stato all'altezza della situazione durante questa stagione. Quanto sarebbe un peccato perdere un giocatore del suo talento?
"Bisogna capire il perché non è più motivato per restare nella Juventus, oltre a chiederci se vuole andar via lui oppure sono i bianconeri a volerlo cedere. Se un calciatore non è sul pezzo, è sempre meglio lasciarlo andare".
Che partita ci dobbiamo aspettare da Juventus e Torino?
"Dipende da quel che vorrà fare Allegri, perché sperimentare è un conto e voler vincere il derby contro gli eterni rivali è un altro. Dall'altra parte, c'è il Torino che vorrà vincere per andare ancora più in alto in classifica e puntare così al sogno chiamato Europa. E' difficile fare un pronostico, ma le aspettative sono per una partita non propriamente aperta".
Si ringrazia Sergej Alejnikov per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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