ESCLUSIVA TJ - Fabrizio Cammarata: "Match di domani come quello del 2000, il trio d'attacco Juve come il mio. Sarri? Ci faceva allenare solo con le scarpe nere..."

ESCLUSIVA TJ - Fabrizio Cammarata: "Match di domani come quello del 2000, il trio d'attacco Juve come il mio. Sarri? Ci faceva allenare solo con le scarpe nere..."TuttoJuve.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
venerdì 7 febbraio 2020, 11:30Primo piano
di Mirko Di Natale

"A Tirana procede bene, domenica abbiamo vinto e stiamo provando a salvarci. La classifica non ci sorride ancora, ma siamo soltanto a due punti dalla quart'ultima. In questa sessione invernale abbiamo cambiato mezza squadra, per questo ora possiamo giocarcela con tutti. Quest'anno l'obiettivo la salvezza, l'anno prossimo vedremo". E' raggiante Fabrizio Cammarata nel raccontare come procede la sua avventura alla Dinamo Tirana nella serie cadetta albanese, che in esclusiva ai microfoni di TuttoJuve.com ci parla di Verona-Juventus:

Da doppio ex, come leggi l'incontro di domani sera?

"Si può leggere in questo modo: il Verona è una squadra forte organizzata, il merito è tutto di Juric e della dirigenza che hanno costruito davvero un'ottima formazione. Il gruppo è unito e ha un'autostima importante derivante dall'aver fermato la Lazio in casa, il Bentegodi sarà tutto esaurito pronto a spingere i suoi beniamini verso uno storico successo. La Juventus è la favorita perché in Italia è sempre da considerar tale, per sconfiggerla ci vorrà la partita perfetta da parte dei padroni di casa".

Credi, come sostiene qualche addetto ai lavori, che l'aver giocato mercoledì possa aver stancato fisicamente la squadra di Juric?

"Non credo in questo, le motivazioni sono talmente alte che le energie le trovi sempre per affrontare una big come la Juventus. Tra l'altro non c'è un solo giocatore pericoloso nel Verona, tutti gli undici in campo possono sempre creare dei pericoli grazie alla loro intercambiabilità".

E la Juve come arriva alla sfida di Verona?

"La Juve sta bene, secondo me sta recuperando giocatori importanti perché ho letto che Chiellini rientrerà tra poco definitivamente in campo. E questa è una grande notizia. In più c'è Ronaldo che non sembra avere 35 anni, segna gol a grappoli e non ha voglia di fermarsi".

Quando si nomina Fabrizio Cammarata, la mente ti riporta indietro a quella doppietta che decise Verona-Juventus del 30 aprile 2000. Secondo te, questa volta, come finirà?

"A me questo Verona piace tanto, ho trascorso quattro anni lì e un po' di speranza che persegua un risultato positivo c'è. Però la Juve è la Juve, csperiamo sia un bel match. La Juve di allora sembrava battibile come quella di ora? Noi in quel momento eravamo l'Hellas di adesso, perché eravamo in salute e venivamo da tanti risultati utili consecutivi. La partita di domani è come quella di vent'anni fa, può ricordarla per forma e stato mentale".

Hai letto le critiche che sono state rivolte a Sarri?

"Quando alleni una squadra così forte è normale che tu venga criticato, io l'ho avuto come mister e sono convinto che alla lunga ne verrà fuori. E' una brava persona oltre che un ottimo allenatore, ciò che importa è che la Juventus alla fine di tutto vinca. Questo è importante".

Da quando lo hai avuto come allenatore, credi sia cambiato sotto il punto di vista della mentalità, dell'approccio e della comunicazione?

"Caratterialmente è rimasto lo stesso, la metodologia e l'approccio invece sono cambiati. Lo vedo sempre una persona molto umile, la sua voglia di arrivare gli ha permesso di esser meritatamente dove è ora. E posso svelare un aneddoto: a noi faceva usare solo le scarpe di color nero (ride ndr). Da quel punto di vista non è più lo stesso".

Parlando di attaccanti: chi è il miglior partner d'attacco di Cristiano?

"Dybala ed Higuain sono due giocatori diversi, il primo può tornare anche dietro a prender palla mentre il secondo è la classica punta che può portar via l'uomo e lasciar spazio a Ronaldo. Secondo me lui si trova bene con entrambi. Dybala? Magari rispetto all'anno scorso ha quel pizzico di fiducia in più, in questa stagione non gioca così indietro e questo può fargli bene".

Però il tridente, quello che viene definito pesante, nelle occasioni importanti no è stato molto efficace.

"Il mister ha fatto intendere che ci vuole equilibrio, per cui penso possa essere utilizzato non in tutte le occasioni. Lui è sempre stato chiaro in merito a questo discorso, poi bisognerà vedere se loro hanno voglia di sacrificarsi. Ricordo appena approdato alla Juve che il trio d'attacco era formato da Vialli, Ravanelli e Del Piero. Erano giocatori con caratteristiche differenti, ma comunque ripiegavano tanto per aiutare la squadra".

Infine una battuta sul campionato, che cosa ne pensi?

"Quest'anno il campionato è più bello e più equilibrato, si è fatta avanti anche la Lazio che ha trasformato la lotta da due a tre pretendenti. Staremo a vedere quel che succederà, sicuramente sarà appassionante fino alla fine"