Per fortuna si torna a giocare, ma con ancora meno fiducia nelle istituzioni

Per fortuna si torna a giocare, ma con ancora meno fiducia nelle istituzioniTuttoJuve.com
Oggi alle 00:19Firme Bianconere
di Vincenzo Marangio

Soltanto uno sprovveduto avrebbe potuto pensare che questa lunga sosta avrebbe permesso al sistema calcistico italiano di risistemarsi, riorganizzarsi e resettare le tante storture di questi lunghi e deprimenti anni. La verità è che questo finto cambiamento delle istituzioni del nostro calcio certificano che non si ha nessuna intenzione di cambiare lo Status Quo delle cose. Manco avesse funzionato, manco avesse portato risultati, credibilità e fiducia a parte dei tifosi. Tanto basterà dare come sempre le colpe alla pirateria, per carità sempre da condannare, chiudere gli occhi e raccontare alla gente, come se fosse una favoletta per la buonanotte, che il nostro calcio è tra i più belli e richiesti dai network mondiali. Ma ovviamente non è così. E lo sanno le istituzioni e lo sanno i tifosi. Ma quando non vuoi cambiare le cose, allora fai finta di averle cambiate e sposti le attenzioni o le colpe altrove.

E così siamo passati dal disastro della Federazione guidata da Gravina, alle elezioni di Giovanni Malagò, salvo poi farlo decadere per dei cavilli che su cui avrebbe dovuto quantomeno vigilare il Responsabile legale della FIGC, Giancarlo Viglione che, invece di essere destituito sarà a breve promosso come Segretario Generale della FIGC al posto di Brunelli, unica testa che salterà. E che dire del procuratore federale Giuseppe Chiné? Redarguito dal procuragore generale dello sport, Ugo Taucer, ma che resta saldamente sulla sua poltrona, come se sbagliare non dovesse mai portare a pagare, al massimo ad essere promossi. Funziona così nel Paese in cui le cose funzionano alla rovescia o in cui non si vuole, appunto, cambiare lo Status Quo.

Mi rendo conto che la gente è stanca, affamata di calcio, vorrebbe sentir parlare soltanto della Juventus che scende di nuovo in campo, delle scelte di Spalletti, dei giocatori recuperati, di quando torneranno quelli ancora infortunati, della crescita di Kolo Muani di capire che giocatore è Waltemade, ma significherebbe restare sulla superficie delle cose, chiudere gli occhi davanti al sistema porterebbe a cascare dal pero davanti a decisione assurde come quelle del 2022. Il famoso caso plusvalenze. Avere gli occhi bene aperti, ed essere informati nel modo giusto e dettagliato, aiuta a non restare stupiti davanti a decisioni assurde ma, al tempo stesso, rischia di uccidere la passione per il calcio e la fiducia verso la proprietà Juventus.

Già, perché c'è una domanda legittima che si fanno tanti tifosi in questo momento, e non soltanto quelli della Juventus, e la domanda è "Ma perché i club non si ribellano e non cercano di compartecipare a cambiare le cose?"; e ancora "Ma come è possibile che sono bastate le pressioni di due, solo due, dirigenti, e nella fattispecie Marotta e Percassi a chiedere ed ottenere la promozione di Viglione?". Tutte domande bellissime ma, al tempo stesso, a cui è difficilissimo se non impossibile fare delle risposte.

E allora meno male che la palla tornerà a scorrere sul terreno di gioco, riportandoci alla superficie delle cose fin quando non arriverà la prossima assurda decisione che ci porterà a cadere dal pero o a sorridere amaramente sentendo la passione nel cuore spegnersi sempre di più.