Juve, attenzione ai prezzi degli italiani, non bisogna pagarli troppo!

Juve, attenzione ai prezzi degli italiani, non bisogna pagarli troppo!TuttoJuve.com
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di Massimo Pavan
La Juventus vuole puntare sui talenti italiani, ma Carnevali e Massara devono evitare valutazioni esagerate. Servono qualità, prospettiva e prezzi sostenibili.

La Juventus vuole ritrovare una maggiore identità italiana e l'idea di Giovanni Carnevali merita attenzione. La storia bianconera racconta quanto sia stato importante, nei cicli vincenti, costruire una squadra attorno a un gruppo di calciatori italiani di alto livello.

Da Buffon a Chiellini, passando per Bonucci, Barzagli, Marchisio e Pirlo, la Juventus ha spesso rappresentato un punto di riferimento anche per la Nazionale.

Oggi la situazione è differente e ricostruire una base italiana potrebbe essere una scelta strategica intelligente. Ma esiste una condizione fondamentale: non bisogna acquistare giocatori soltanto perché italiani, soprattutto se il loro prezzo supera il reale valore tecnico.

Il rischio è quello di trasformare una buona intuizione in un'operazione economicamente poco conveniente.

Romano, Ndour e Kayode: attenzione alle valutazioni

I nomi che circolano sono interessanti. Alessandro Romano, Cher Ndour e Michael Kayode rappresentano profili giovani, con qualità e possibilità di crescita.

Romano avrebbe già raggiunto una valutazione vicina ai 20 milioni di euro, mentre per Ndour e Kayode si parla di richieste decisamente più elevate.La Juventus deve però ragionare con grande attenzione.

Un giovane promettente può valere un investimento importante, ma non può essere automaticamente considerato un campione affermato.

Pagare cifre da giocatore già pronto per vincere significa assumersi rischi considerevoli, soprattutto quando esistono alternative sul mercato internazionale.

Gli italiani giusti esistono, bisogna anticipare la concorrenza

La vera abilità di Carnevali e Massara dovrà essere quella di individuare i talenti prima della loro definitiva esplosione.

Lorenzo Palmisani, ad esempio, è uno dei portieri emergenti che merita attenzione. Anche altri giovani del campionato italiano potrebbero diventare opportunità interessanti, purché le condizioni economiche siano ragionevoli. Il concetto dovrebbe essere semplice: meglio investire su due giovani di prospettiva a cifre sostenibili che impegnare una parte eccessiva del budget per un solo calciatore ancora da verificare ad altissimo livello. La Juventus deve tornare a essere una società capace di anticipare il mercato, non una squadra costretta a inseguire valutazioni sempre più alte.

Prima la qualità, poi la nazionalità

Esiste anche un altro aspetto da considerare. La Juventus non deve dimenticare che il suo obiettivo principale è tornare a vincere. L'italianità può rappresentare un valore aggiunto in termini di identità, conoscenza del campionato e senso di appartenenza, ma non deve diventare un limite nella scelta dei calciatori. Se un italiano costa 35 milioni e un giocatore straniero con caratteristiche equivalenti può essere acquistato a 15, la società deve valutare attentamente entrambe le possibilità. Non avrebbe senso rinunciare alla sostenibilità economica soltanto per aumentare il numero degli italiani presenti in rosa.

Carnevali e Massara devono evitare gli errori del passato

Negli ultimi anni la Juventus ha spesso pagato alcune operazioni più del previsto, ritrovandosi poi con giocatori difficili da valorizzare o rivendere.

Ripetere questo errore sarebbe particolarmente grave in una fase nella quale la società deve ricostruire una squadra competitiva. Servono programmazione, competenza e soprattutto capacità di negoziare. La Juventus deve prendere italiani forti, giovani e possibilmente a prezzi intelligenti. Non deve partecipare ad aste che rischiano di trasformare ogni promessa in un investimento da campione.

La strada indicata da Carnevali può essere quella giusta, ma il successo dipenderà dalle cifre e dalla qualità delle scelte.

Perché il passaporto italiano può essere un valore aggiunto, ma non deve diventare un sovrapprezzo da pagare.