Ravezzani ammette: "Viglione, una nomina in Federcalcio inopportuna. E vi spiego perché"
Sulla imminente nomina a segretario generale della Federcalcio di Giancarlo Viglione si è espresso sul suo canale Youtube il giornalista Fabio Ravezzani: "Si tratta di una situazione bizzarra e secondo me per certi versi inopportuna, che in qualche modo allontana ancora di più un certo tipo di fiducia nei confronti dell'istituzione calcistica. Giancarlo Viglione è stato dal 2019 il capo dell'ufficio legislativo della Federcalcio, era l'uomo di Gravina, l'uomo che studiava le leggi e che in qualche modo consigliava e dava delle opinioni, spesso determinanti, sulla gestione della Federcalcio. E' stato quindi sostanzialmente colui il quale ha avvllato una delle decisioni, a mio avviso, peggiori di Gravina, quando decise di togliere con un provvedimento del tutto eccezionale la squalifica a Lukaku che in Coppa Italia era stato espulso. L'Inter beneficiò, diciamo, di questa liberalità di Gravina, suggerita, evidentemente concordata o comunque confrontata, con Giancarlo Viglione, che è un avvocato sicuramente bravo, sicuramente onesto, tutto quello che volete, nessuno lo mette in dubbio, che però ha questo tarlo, è un tifoso, ed è un tifoso che ha avuto la pessima idea di farsi fotografare dietro la panchina di Inzaghi, due anni fa, quando l'Inter ha vinto lo Scudetto. E' andato lì a dare il cinque Inzaghi, era piazzato dietro la panchina dell'allenatore dell'Inter e la prima domanda diventa: ma era lì a livello istituzionale e si è trattato di un festeggiamento come dire dovuto, magari misurato, oppure era lì a titolo personale?"
E ha aggiunto: "Siccome mi piace approfondire le questioni, ho voluto andare a vedere se era normale che ci fosse il capo dell'ufficio legislativo della Federcalcio. In realtà quando si tratta di celebrare le vittorie e i successi di una competizione sportiva, i delegati, gli unici ammessi a fare questo tipo di premiazioni e di festeggiamenti, sono i dirigenti non della Federcalcio, ma della Lega Calcio, cioè dell'organismo che organizza la competizione, quindi va benissimo se c'è il Presidente, il Segretario della Lega Calcio, se invece va un rappresentante della Federcalcio, va a titolo personale, va evidentemente invitato dal club. Che vada a festeggiare come un tifoso, come un simpatizzante, è un gesto assolutamente inappropriato se si considera il ruolo che riveste nello specifico. Lui magari pensava di non essere notato, ma ovviamente poi si va immediatamente a capire con le immagini che festeggia vicino a Inzaghi. Ora siamo arrivati all'opposto, cioè che con decisione di Malagò, il quale Malagò lo sapete ha ricevuto il sostegno di Gravina, e i voti di Gravina sono stati in qualche modo convogliati su Malagò, l'uomo di Gravina, cioè Giancarlo Viglione, il suo consulente speciale, viene addirittura promosso al posto di Brunelli, il quale Brunelli, segretario generale, viene fatto fuori perché è ritenuto responsabile del pasticcio che ha portato poi a tutta la sceneggiata di Malagò".
Ravezzani ha sottolineato: "Allora voglio dire questo: quando si tratta di riformare un istituto come la Federcalcio, che di tante riforme aveva bisogno, una delle prime cose che vanno fatte è togliere definitivamente ogni sospetto di possibili interessi diretti dei club nell'elezione di un presidente o anche nella promozione di un dirigente. Questa scelta, e ripeto non metto in dubbio l'onestà di Giancarlo Viglione, però dopo che si è vista una cosa di questo genere sicuramente c'erano altre persone altrettanto oneste, preparate e non compromesse in qualche modo da quel gesto che avrebbero potuto prenderne il posto per garantire a tutti, anche a livello d'immagine, una maggiore terzietà. Voi sapete, ci sono state delle polemiche nei confronti del responsabile della compilazione dei calendari, ma da questo punto di vista la vicenda Viglione a livello d'immagine è più grave".
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
Editore TMW NETWORK s.r.l.
P.I. 02210300519Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 26208

