ESCLUSIVA TJ - Beltrame sull'addio alla Juve U23: "Non ero al top, speravo in un impatto diverso". E sul Cska Sofia: "Felice della scelta, ha la mia stessa ambizione"

ESCLUSIVA TJ - Beltrame sull'addio alla Juve U23: "Non ero al top, speravo in un impatto diverso". E sul Cska Sofia: "Felice della scelta, ha la mia stessa ambizione"TuttoJuve.com
© foto di Paolo Baratto/Grigionline.com
venerdì 7 febbraio 2020, 19:46Primo piano
di Mirko Di Natale

La redazione di TuttoJuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, il neo calciatore del Cska Sofia reduce dall'esperienza con la Juventus U23, Stefano Beltrame, per parlare del suo approdo in Bulgaria e non solo:

Come mai hai scelto di trasferirti proprio al Cska Sofia?

"Abbiamo deciso di andare in Bulgaria per due motivi: per giocare in Serie A e perché il Cska è il club più titolato del paese. Il fatto di conoscere il direttore Giaretta, che ho avuto a Novara, è stato fondamentale. E' una società importante, gioca tutti gli anni per accedere alle coppe europee. E' una bella sfida, sono davvero molto felice di questa scelta".

C'erano altri club che ti volevano?

"Sì. le offerte più allettanti provenivano da una massima divisione polacca, dal Maritimo in Portogallo e appunto il Cska Sofia. Mi voleva anche l'Italia, ma non la Serie A. Mi trovo molto bene all'estero perché ho già vissuto un'esperienza in Olanda, da parte mia c'è la voglia di aiutare il club che ha la mia stessa ambizione a riconquistare il dominio in Bulgaria. Il Ludogorets sta dominando gli ultimi anni, noi vogliamo provare a strappargli lo scettro"

E quale è stato l'impatto che hai avuto?

"L'impatto è sicuramente positivo, i miei compagni mi hanno messo subito a mio agio e fin da subito mi hanno dato una grossa mano. Siamo rientrati a Sofia da tre giorni, prima ci siamo allenati a Marbella in Spagna".

Quali sono i tuoi obiettivi stagionali?

"L'obiettivo stagionale è quello di qualificarsi per le coppe, riprenderemo il 15 febbraio e affronteremo il Levski Sofia nella partita che qui chiamano 'eterno derby'. Non sarebbe male timbrare subito il cartellino (sorride ndr). La coppa di Bulgaria è un obiettivo possibile perché siamo ancora in corsa, in campionato è dura ma non impossibile anche se siamo distanti 9 punti dal Ludogorets". 

Come sono stati i mesi che hai vissuto a Torino?

"Gli ultimi cinque mesi vissuti a Torino sono stati al di sotto di come me li aspettavo, onestamente speravo in un impatto diverso. Purtroppo la Serie C è un campionato a parte, non è quello che più mi si addice. Non ero al top della forma per via dell'operazione subita al cuore, per cui non sono riuscito a fare quello che avrei voluto. Indossare questa maglia è stato bellissimo, adoro Pecchia come allenatore e posso spender solo belle parole per lui".

Che idea hai, adesso, del progetto Under 23?

"Credo sia il progetto giusto per i giovani, perché se l'affronti con la testa giusta può servire. A differenza del mio caso, visto che stiamo parlando di un campionato comunque di Serie C. Dopo aver affrontato positivamente l'ultimo campionato in Olanda, onestamente miravo a qualcosa di più. Per questo ho deciso di accettare qualcosa di più in alto".

Secondo te dove possono arrivare i tuoi ex compagni di squadra?

"Se convinti possono arrivare ai play-off, perché il gruppo è molto forte. A mio parere mancava quel pizzico di esperienza in più, ma con Pecchia in panchina - che può far la differenza - e gli arrivi di Brunori e Marchi possono aver sopperito a quella mancanza. Staremo a vedere, gli auguro il meglio".

Negli allenamenti che hai affrontato con la prima squadra, che conclusioni hai tratto?

"Posso dire che sono veramente forti, nessuno escluso. Sarri ha a sua disposizione una rosa top, è ancora in corsa per tutti gli obiettivi e speriamo li possa centrare tutti".

Si ringrazia Stefano Beltrame per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.