ESCLUSIVA TJ - Antonio Nocerino: "Non preoccupato per la Juve, spero vinca il migliore. Ibra contro CR7? Dualismo creato dai media. E sul mio ritiro..."
La redazione di TuttoJuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, il doppio ex della sfida di domani sera tra Milan e Juventus, Antonio Nocerino, per parlare della semifinale di Coppa Italia e non solo:
Sembrava volessi proseguire nella tua carriera di calciatore, invece a sorpresa hai appeso gli scarpini al chiodo.
"Sì, mi sarebbe piaciuto ma ho preferito smettere. Ora sto provando ad insegnare i valori importanti del gioco del calcio, vorrei trasmetter loro un po' della mia esperienza. Ho iniziato ad allenare i ragazzini di Orlando dai 15 ai 17 anni, confesso che mi piace ogni giorno di più. Per ora è la scelta giusta".
Come vivi il passaggio dal ruolo di protagonista, quello di calciatore, ad un ruolo più marginale e più funzionale come quello di un insegnante?
"Lo sto vivendo bene, in maniera molto tranquilla. Nella mia ultima esperienza a Benevento, per vari motivi, mi era passata la voglia di continuare a fare il calciatore e per questo ho iniziato a pensare di voler intraprendere la carriera di allenatore. Per questo ho cercato di prendere il patentino di Uefa B. La mia ambizione è molto alta, la mia passione è sempre la stessa. Se non di più, perché qui ho più responsabilità".
Fin dove ti vorresti spingere?
"Spero di arrivare il più in alto possibile, in questo momento però l'importante è quello di apprendere il più possibile e fare esperienza. Vediamo dove ti condurrà il futuro".
Sarai spettatore interessato di Milan-Juventus, sfida sempre molto importante del nostro calcio. Vedendo la Juventus di Verona, il Milan può avere qualche chance in più?
"Secondo me sì, soprattutto tenendo in considerazione il primo tempo impressionante che il Milan ha fatto contro l'Inter. E' stata una squadra di alto livello, purtroppo non è riuscita a reggere per tutto il tempo e proprio per questo sarà l'allenatore che dovrà prendere le giuste contromisure per evitare nuove situazioni simili in futuro. La Juve, chiaramente, ha più giocatori decisivi ma per i rossoneri è una grossa opportunità per l'Europa. E' difficile fare un pronostico, ho giocato per entrambe le maglie. Spero solo che vinca il migliore".
La Juve può esser considerata in "crisi" dopo le ultime due sconfitte esterne nelle ultime tre partite giocate in campionato?
"Conoscendo un po' quale è la mentalità bianconera, perdere una partita ci può stare al contrario di perderne due di fila fuori casa. Ma non sono per nulla preoccupato di questa ipotetica crisi, semplicemente perché la Juventus possiede i giocatori per ribaltare qualsiasi tipo di situazione. I complimenti vanno fatti alla squadra di Juric: devastante per larghi tratti e capace di riprendere in mano uno svantaggio non semplice da recuperare. Non sminuirei i meriti degli scaligeri, il Verona è stato più bravo della Juve e in un campionato così lungo può succedere".
Ma immaginiamo che la Juventus non dovesse vincer nulla quest'anno, che cosa potrebbe succedere?
"Per me si cambierà tanto, non esiste nel dna della Juventus un anno in cui non porti a casa niente. Specialmente dopo questi otto anni di strapotere in campo nazionale. E' reale questa ipotesi? La speranza è che i bianconeri possano andare avanti in tutte le competizioni, soprattutto in ambito Champions dove abbiamo bisogno di farci rispettare in Europa".
L'ultima volta che le due squadre si sono affrontate in semifinale di Coppa Italia, tu eri presente con la maglia rossonera anche se non giocasti il match di San Siro.
"Erano sempre partite combattute in quel periodo, poi c'erano due squadre completamente differenti: nel Milan c'erano i campioni, la Juve era uno squadrone pur senza Cristiano. Lì c'era Conte in panchina, che per me è un fenomeno e lo era già allora. Al contrario di oggi, dove i bianconeri hanno grandissimi giocatori mentre i rossoneri non sono composti da campioni bensì da buoni interpreti adatti per il futuro".
In quel Milan c'era Zlatan Ibrahimovic, che domani potrebbe trovare il campo dal primo minuto. Che sfida sarà quella con Cristiano Ronaldo?
"Spero di vederli entrambi in campo, sono due campioni che garantiscono grande spettacolo ogni volta che si esibiscono. Dall'altra parte, però, non sarà Milan-Juve e non Zlatan contro Cristiano. I media stanno cercando di creare un dualismo attorno a questo confronto, ma loro sono due persone intelligenti che non devono dimostrare niente a nessuno".
Si ringrazia Antonio Nocerino per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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