DA ZERO A DIECI - ZERO ATTACCO, DIECI ALLA PAZIENZA

28.11.2021 13:45 di Massimo Pavan Twitter:    vedi letture
DA ZERO A DIECI - ZERO ATTACCO, DIECI ALLA PAZIENZA
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La sconfitta contro l'Atalanta è una mazzata alle ambizioni bianconere, un duro colpo che porta la squadra di Allegri in una brutta posizione. C'è poco da dire, ma solo da fare, il discorso ora rimane lo stesso di sempre, questa squadra non dovrà fare altro che vincere le partite e non parlare, non serve.

ZERO - come i gol fatti, la Juventus non riesce ad incidere, crea anche un paio di occasioni ma sono veramente troppo poche per riuscire a segnare, la crisi dell'attacco è una delle ragioni della classifica deficitaria. 

UNO - come i gol subiti, questa volta la Juventus il corto muso lo subisce, un tiro avversario ed un gol, con un grave errore, quello di lasciar Zapata Libero di infilarsi.

DUE - come le sconfitte settimanali, Chelsea e Atalanta che fanno ripiombare la squadra in una situazione negativa, purtroppo la spirale è simile all'anno scorso nella seconda parte, una gara bene ed una male.,

TRE - come le occasioni da gol importanti non sfruttate, i bianconeri devono e possono fare di più. 

QUATTRO - a Morata. Purtroppo sembra un accanimento, ma il pallone perso che porta al gol dell'Atalanta è determinante, se a questo si unisce la pochezza offensiva su ottiene una valutazione negativa.

CINQUE - a Rabiot, trasmette anche sensazioni migliori nel secondo tempo, ma non è possibile che un giocatore con il suo stipendio continui a commettere errori banali e non abbia proprio mordente.

SEI - a Dybala, ci prova, prende una traversa sfortunata, ma alla fine spreca anche delle possibili occasioni, deve e può fare di più. 

SETTE - come i punti dall'Atalanta. Sarà difficile recuperarli alla luce delle prestazioni e dell'andamento degli avversari che sembrano nettamente più in palla.

OTTO - a Zapata. L'attaccante gioca, lotta e segna e dimostra di essere quello che alla Juve servirebbe e non ha. 

NOVE - che non c'è. Il numero nove e' l'attaccante che manca e che servirebbe, in tribuna c'era Mandzukic, non aveva il nove sulle spalle, ma che nostalgia, in tutti i sensi. 

DIECI - alla pazienza dei tifosi che ieri hanno applaudito comunque la squadra a fine partita. Almeno su questo punto