ALLEGRI SPEGNE L'INCENDIO

16.01.2022 09:30 di Massimo Pavan Twitter:    vedi letture
ALLEGRI SPEGNE L'INCENDIO
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Massimiliano Allegri ottiene l'ottavo risultato utile consecutivo, si avvicina al quarto posto in attesa che giochino gli altri, ma alla fine deve fare il pompiere sulla situazione del suo calciatore più forte, Paulo Dybala: "Non c'era nessuno in tribuna, sicchè che guardava? Ha simulato come se la tribuna fosse piena di tifosi, ha fatto una simulazione. Perchè Paulo stasera ha fatto un bellissimo gol, è stata una bellissima azione, è stato molto bravo Kean nella sponda, è stata una triangolazione veloce. Poi nel secondo tempo, nel momento di difficoltà nostro, che non riuscivamo ad uscire, lui poi si mette tra le linee e trova la palla, la muove, allora la squadra respira e in quel momento è stato straordinario. Paulo ci ha dato una mano perchè qualche palla in uscita l'ha presa, l'ha gestita bene, e da lì la squadra ha ripreso a giocare. Però sono situazioni su cui dobbiamo migliorare, perchè soprattutto in questo momento dove non ci sono tifosi bisogna stimolarsi a vicenda. Bisogna sempre cercare di correre più degli altri e far uscire la tecnica che abbiamo. Ho cambiato Kulusevski perché aveva giocato ottanta minuti a Milano, non volevo bruciarmi un blocco di cambi dopo un quarto d'ora di secondo tempo. Paulo è un grande giocatore, ha qualità e quest'anno ha tutto il tempo per aiutare la squadra e fare gol importanti. Da quello che so la società ha detto che è ferma ed aspetterà marzo-aprile per i rinnovi".

Allegri comunque non è soddisfatto: "nel secondo tempo c'è stato un momento in cui siamo usciti dalla partita e questo non va bene, perchè comunque siamo una squadra che deve restare dentro la partita sempre, in queste situazioni dove non ci sono i tifosi è più difficile, quindi a maggior ragione bisogna aiutarsi e stimolarsi , perchè ci sono stati 10 minuti in cui abbiamo rischiato in due-tre situazioni. Poi abbiamo ripreso la partita in mano e dopo c'è stato questo bellissimo gol di Mckennie, con uno sviluppo bello di Dybala e l'apertura di De Sciglio. Però bisogna migliorare, oggi del secondo tempo non sono molto contento"Dybala non esulta e guarda in tribuna. Un po' complicato da gestire...

Anche se non ha giocato bene come a San Siro, ha segnato ancora McKennie, il centrocampista più prolifico del momento: "È un incursore, è offensivo, a destra fa meglio che a sinistra perché secondo me non ha fatto una buona partita finché era lì. A destra ha tempi d'inserimento diverso. Da sinistra fa più fatica, anche il gol di mercoledì a Milano lo ha fatto arrivando da lì, oggi anche. Ci sono questi giocatori che se li sposti cambi rendimento. Hai una visione del campo diversa. Pogba gioca meglio a sinistra, Vidal a destra, Khedira a sinistra andava a sbattere contro il muro, Nocerino se lo mettevi a destra sbatteva contro un muro. McKennie è un centrocampista iper offensivo. Era già andato vicino al gol prima. Con Paulo e McKennie insieme devi avere due centrocampisti che si sacrificano molto"

La squadra oggi era giovane: "È questione di esperienza: avevamo De Ligt 99, Pellegrini 99, Kean e Kulusevski 2000. Il più anziano è Cuadrado, gli altri hanno tutti tra i 20 e i 24 anni. Nella gestione della partita ti mancano dei momenti. A noi serve correre,  è questione di maturazione. Se giochi con tanti tra i 20 e i 24 anni... In tutti i mestieri ci vuole esperienza. Nessuno nasce imparato. Con l'esperienza si migliora".

Allegri, quindi, vede le cose positive, spegne l'incendio ma sa che per vincere o quanto meno non perdere a San Siro, bisognerà fare di più.

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