Alla Juve c'è un punto di riferimento, ma anche un grosso interrogativo!

Alla Juve c'è un punto di riferimento, ma anche un grosso interrogativo!TuttoJuve.com
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di Massimo Pavan

Alla Juve c'è un punto di riferimento, ma anche un grosso interrogativo!

Luciano Spalletti è diventato il punto di riferimento di una Juventus che si aggrappa alla propria esperienza per inseguire un quarto posto fondamentale. La qualificazione alla prossima Champions League rappresenta infatti l’unico vero obiettivo rimasto ai bianconeri, l’unica possibilità per dare un minimo di senso a una stagione che, ancora una volta, rischia di chiudersi tra delusioni e rimpianti.

Perché al di là di qualsiasi giustificazione, la realtà è chiara: una squadra come la Juventus non può accontentarsi di lottare soltanto per il quarto posto. Le difficoltà vissute durante l’ultima giornata di campionato certificano un abbassamento di livello importante, una situazione che il club bianconero non dovrebbe vivere per storia, investimenti e ambizioni.

Ora il rischio di perdere tutto c'è

Il rischio, adesso, è concreto. La Juventus potrebbe addirittura restare fuori dalla Champions League, scenario che avrebbe conseguenze pesantissime anche sul futuro societario e sul mercato. Senza gli introiti europei, il budget verrebbe inevitabilmente ridimensionato e il club sarebbe costretto a puntare soprattutto sulla conservazione della rosa attuale, rinunciando a grandi investimenti e nuovi acquisti.

Uno scenario complicato, forse il più delicato degli ultimi anni in casa bianconera. Ed è proprio per questo che nelle ultime tre partite servirà il massimo da parte di tutti: giocatori, società e allenatore.

Luciano detta le regole, ma si mette in discussione

Lo stesso Luciano Spalletti ha ribadito più volte la necessità di alzare concentrazione, intensità e spirito di sacrificio. Ma anche il tecnico sa bene che qualcosa dovrà cambiare, soprattutto nelle scelte decisive. Nella sfida contro il Verona, infatti, alcune decisioni non hanno convinto del tutto. È vero che Dusan Vlahovic ha trovato il gol del pareggio, ma diversi cambi effettuati durante la gara non hanno inciso come ci si aspettava.

Da un allenatore dell’esperienza e del livello di Spalletti, ambiente e tifosi si aspettano sempre il massimo. E soprattutto si aspettavano una crescita costante della squadra nel corso della stagione, insieme a una vittoria pesantissima contro il Verona che invece non è arrivata.

Adesso però non c’è più tempo per guardarsi indietro. La Juventus si gioca moltissimo nelle ultime tre partite di campionato. Non tutto, ma gran parte del proprio futuro sì. E Spalletti è il primo a sapere che servirà qualcosa in più anche da parte sua per evitare che questa stagione si trasformi definitivamente in un fallimento totale.

@pavanmassimo TASTIERA VELENOSA