La rigidità su Vlahovic non ha portato a nulla. Per la Juve e per lui

La rigidità su Vlahovic non ha portato a nulla. Per la Juve e per luiTuttoJuve.com
Oggi alle 01:30Il punto
di Andrea Losapio

Carnevali o Comolli poco cambia? Non è detto. Perché se è vero che le richieste di Dusan Vlahovic alla Juventus potrebbero essere considerate ancora fuori mercato - 30 milioni alla firma, fra bonus e commissioni, più uno stipendio da 8 milioni - dall'altro lato il passare dei giorni senza un accordo con un'altra squadra potrebbe portare a più miti consigli anche il padre Milos, l'autore delle richieste di alto, se non altissimo, calibro. Il tempo è sia nemico che un amico, soprattutto se chi vorrebbe Vlahovic (chi?) non si muove.

La rigidità non ha portato a nulla. Il David visto ieri sera sarà ancor più difficile da piazzare - purtroppo non è Promise - e Openda andrà prestato a chiunque possa pensare di rilanciarlo, perché le cifre sono inavvicinabili per chiunque, forse solo per un club turco che ha voglia di provare a puntarci. Praticamente quasi tutte le squadre di un certo livello - a parte l'OM in Francia - sono tagliate fuori per via dell'ingaggio altissimo. Dunque la Juventus deve ripartire e praticamente riallestire l'attacco da zero.

A questo punto forse bisognerebbe scendere a patti. Sia per Vlahovic che per la Juventus. Certo, ci può essere un bonus alla firma, ma non del livello chiesto da papà Milos. Così come uno stipendio alto, ma non più di quello di Yildiz, comunque alto. Il peccato originale si chiama David con 12,5 milioni di bonus alla firma e sei netti all'anno, ma non si può tornare indietro. E anche il serbo, negli ultimi anni, non si è dimostrato esattamente il cannoniere implacabile che la Juve ha pagato.