LA LANTERNA VERDE - Due finali, due sconfitte… Bisogna ripartire da questo dolore! Che spettacolo il calcio…

12.05.2022 00:47 di Fabrizio Ponciroli  Twitter:    vedi letture
LA LANTERNA VERDE - Due finali, due sconfitte… Bisogna ripartire da questo dolore! Che spettacolo il calcio…

Non era mai stato all’Olimpico di Roma per una finale di Coppa Italia. Visto che un Derby d’Italia non decideva una coppa nazionale da 57 anni, ho pensato che fosse l’occasione giusta…Non avrei potuto scegliere partita migliore, almeno a livello di spettacolo in campo (sul risultato non è andata benissimo). Juventus-Inter, ultimo atto della coppa nazionale edizione 2022, è stata una delle più effervescenti finali nella storia della competizione. Un vero omaggio al bel calcio, quello che fa divertire ed emozionare. Il tutto reso ancor più vibrante dal meraviglioso pubblico presente all’Olimpico. Due tifoserie speciali che si sono sfidate, senza sosta, dal pre match sino al momento in cui Perisic, con un bolide all’incrocio, ha mandato in fumo i sogni di gloria del popolo bianconero. Dopo tanti mesi di silenzio assoluto, è stato gratificante rivedere la vera, autentica passione del calcio: i tifosi! Poi, chiaramente, c’è da fare i conti con la partita. Guardando solamente al risultato finale, ovvero quattro gol incassati e solo due segnati, si potrebbe pensare ad una disfatta da parte della banda di Allegri ma, in realtà, la Vecchia Signora ha fatto il possibile per conquistare quella che sarebbe stata la 15a Coppa Italia della sua storia. Dopo il gol a freddo di Barella, non era affatto facile reagire. Allegri ha rischiato moltissimo, puntando su una Juventus super offensiva. L’allenatore più difensivista del campionato ha deciso di giocarsela in attacco e, purtroppo, gli è andata male. E dire che, ad inizio ripresa, in soli 120 secondi (grazie ai gol di Morata e Vlahovic), la rimonta era diventata realtà. Poi, quando tutto faceva presagire ad una festa a tinte bianconere, è arrivato il guizzo di Lautaro che è valso il rigore del momentaneo 2-2 (impeccabile trasformazione di Calhanoglu). Una rete che ha cambiato, radicalmente, l’inerzia del match. Nei supplementari l’Inter è apparsa, sin da subito, più decisa. Certo, va evidenziato anche come il nuovo vantaggio nerazzurro sia arrivato su un altro rigore (questa volta meno netto rispetto al primo). Non so in quante finali di Coppa Italia si siano fischiati due penalty, entrambi a favore di una squadra ma inutile far polemiche… La realtà è che la Juventus chiuderà, ufficialmente, la stagione 2021/22 senza nessuno nuovo trofeo in bacheca. Questo è un dato di fatto che deve far riflettere. Nonostante l’impegno (lodevole), la Vecchia Signora ha perso due finali contro l’Inter. Per due volte, gli altri hanno festeggiato mentre i bianconeri si sono dovuti accontentare del “secondo posto” che, nel calcio, è il risultato peggiore che ci si possa augurare. Il dolore provato nelle finali perse di Supercoppa Italiana e Coppa Italia non deve essere dimenticato. La nuova Juventus deve ripartire proprio da questa frustrazione. Questa è la via per tornare grandi e non dover lasciare lo stadio perché il trofeo viene alzato dagli altri. Me ne torno a casa con la gioia di aver assistito ad una bellissima partita ma con la morte nel cuore per una sconfitta dolorosissima…