IL SANTO DELLA DOMENICA - SI RIPARTE CON LA SPERANZA DI NON FERMARSI. IL CONSIGLIO FEDERALE SI OPPONGA AL BLOCCO DELLE RETROCESSIONI. CON IL MILAN LA JUVE NON HA ALIBI. SUL MERCATO L’ASSE CON LA ROMA!

07.06.2020 00:05 di Alessandro Santarelli   Vedi letture
IL SANTO DELLA DOMENICA - SI RIPARTE CON LA SPERANZA DI NON FERMARSI. IL CONSIGLIO FEDERALE SI OPPONGA AL BLOCCO DELLE RETROCESSIONI. CON IL MILAN LA JUVE NON HA ALIBI. SUL MERCATO L’ASSE CON LA ROMA!

Nuove nubi si affacciano sulla ripresa e sulla continuità del campionato. Si perché quanto votato da 16 club di serie A ( tra cui anche la Juventus) sull’ipotesi di blocco retrocessioni in caso di stop di fronte ad una positività al Covid 19, apre scenari non propriamente confortanti. A pensar male si fa peccato ma quasi sempre ci si indovina, concetto che questa volta può essere applicato con un pizzico di malizia rispetto a quanto deliberato dalle società. Statisticamente è abbastanza probabile che, tra gli oltre 500 fra giocatori e membri dello staff delle squadre che saranno quotidianamente sottoposti ai tamponi, possa saltar fuori un caso di positività. Niente di meglio a quel punto di fermare tutto, visto che il protocollo prevede ancora la quarantena di gruppo, e congelare la classifica evitando retrocessioni e assegnazioni di scudetto. Se questo è lo scenario, deciderà lunedì prossimo il consiglio federale in una seduta che si preannuncia caldissima, tanto valeva bloccare la stagione prima e concentrarsi sulle riforme tanto attese quanto necessarie. Il presidente Gravina ha fatto di tutto per far ripartire il campionato, ma adesso si sta incagliando tra algoritmi, play off e blocchi di retrocessioni che davvero non avrebbero alcun senso. La speranza è che lunedì possa uscire una decisione di buon senso e non soltanto di comodo per gli interessi di chi magari rischia seriamente di finire in serie B l’anno prossimo. Sul fronte del calcio giocato, l’attesa per il ritorno in campo della Juve venerdì in Coppa Italia, cresce di ora in ora. Al netto di tutti gli alibi possibili immaginabili, l’obiettivo minimo è quello di arrivare in finale sbarazzandosi del Milan che oltretutto arriverà a Torino decimato tra infortuni e squalifiche. Sarri ha lavorato sui nuovi equilibri, in particolar modo del centrocampo, dove Bentancur è destinato a prendere il posto di Pjanic, ormai in partenza, con i rientri di Khedira e Matuidi. Ciò che preoccupa però è l’attacco. Higuain si è già fermato, e di fatto nel ruolo resta solo l’alternativa di Dybala. Un primo problema, che considerando le tante partite da giocare ( si spera) in pochi giorni, l’allenatore dovrà affrontare, non escludendo neppure l’ipotesi di ricorrere ad un attaccante della under 23 o della primavera. Lezione questa che ci auguriamo possa essere da esempio per la prossima stagione quando in rosa serviranno ameno 2 attaccanti centrali. Sul fronte mercato, che quest’anno sarà parallelo al calcio giocato, Paratici continua a muoversi sondando squadre italiane e europee per chiudere un primo scambio entro il mese di giugno. Mentre Pjanic resta conteso tra Barcellona e Psg, si potrebbe aprire subito un asse con la Roma. Il sogno al momento resta Zaniolo, ma qui eventualmente si dovrà attendere e lavorare con pazienza, mentre è possibile che un discorso venga intavolato subito sullo scambio, con relative plus valenze, Mandragora Cristante. Ma di tempo per parlare di mercato ne avremo, sotto adesso con il pallone, in un finale di stagione strano e con mille incognite ma che dovrà vedere la Juventus protagonista fino alla fine…