IL SANTO DELLA DOMENICA - LA JUVE E GLI ATTACCANTI AL..CONTRARIO. MA LA STRADA ORA E' SEGNATA
Tre indizi fanno una prova, la Juve attuale si trova meglio senza un attaccante di riferimento. E’ accaduto con il Galatasaray in Champions, si è ripetuto a Roma e la conferma è arrivata nella gara interna con il Pisa. Un primo tempo brutto, forse il peggiore dell’era Spalletti, al pari con quello con il Pafos, una ripresa a briglie sciolte una volta uscito David ed entrato Boga con Yildiz nel ruolo di centroavanti. I fatti parlano chiaro e soprattutto in questo sprint finale verso il quarto posto, i fatti devono parlare lasciando poco spazio alle interpretazioni.
Il tridente “ aggiustato” sembra funzionare con un Boga, arrivato a Torino con profondo scettiscismo che ha messo la marcia giusta sin da subito: opzione non da poco perché ha consentito di giocare con criterio senza un attaccante vero. Ricordate come fallì’ l’esperimento a Napoli? Oggi con Kenan centrale supportato da due ali di livello si può pensare in maniera diversa e a beneficiarne è la manovra della squadra che appare più fluida e veloce. Nessun accanimento verso David che prova a mettere dentro quello che ha, ma a 10 partite dalle fine non si può più guardare in faccia nessuno né tantomeno attendere: si deve andare dritti per la strada che offre maggiori garanzie.
Spalletti è entrato nel mood Juve lo dimostrano gli abbracci e gli attestati di stima che arrivano dai giocatori, da quelli che ha trovato e dagli ultimi arrivati. Ora bisogna a provare nell’impresa, difficile e ardua, quella cioè di agganciare il quarto posto. E attenzione a non pensare solo alla Roma, il Como non molla ed è un serio candidato al piazzamento. Non c’è possibilità di errore da parte della Juve, e se esiste è davvero minimo. Ecco perché da ora in poi devono andare in campo quelli che danno garanzie, quelli che hanno la faccia giusta quelli che sentono di poter raggiungere l’obiettivo. Tornerà Dusan, ma il serbo avrà bisogno di tempo e pazienza per tornare a livelli alti.
Spalletti ha tracciato la via, la società sembra aver iniziato a seguirla. Certo vedere Marione in tribuna e entrare in campo è un delicato tocco al cuore, è il simbolo di un passato neppure troppo remoto che ci è sfuggito dalle mani, è nostalgia e malinconia. Una traccia da seguire per trovare giocatori da Juve e non comparse da computer
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