Undici metri - Scudetto? Numeri impietosi, pensiamo al quarto posto. A Verona per scongiurare l'abisso. Mercato, vietato sognare

30.10.2021 14:20 di Brian Liotti   vedi letture
Undici metri -  Scudetto? Numeri impietosi, pensiamo al quarto posto. A Verona per scongiurare l'abisso. Mercato, vietato sognare

Il momento della Juve è delicato (per usare un eufemismo). La sconfitta casalinga con il Sassuolo ha di colpo fatto tornare i fantasmi che erano stati cancellati dalla serie (sia pur sofferta) di risultati positivi. Credo che il tonfo contro la squadra di Dionisi sia ancora più grave della sconfitta contro l’Empoli che la Juve subì sempre allo Stadium. Lì la stagione era cominciata da poco, potevano esserci delle ragionevoli motivazioni dietro la prova opaca degli uomini di Allegri. Adesso siamo alla decima giornata e una prestazione del genere onestamente appare sconcertante. Sapete che non amo usare giri di parole, diciamoci la verità: ad oggi lo scudetto è bello che andato, a meno di improbabili miracoli sportivi.

Qualcuno potrà sperare ricordando le analogie con la memorabile rimonta del 2015/2016 che cominciò proprio dopo una sconfitta contro il Sassuolo e sempre alla decima giornata. Ma quella era un’altra Juve, piena di talento e campioni (e a centrocampo c’era Pogba ..) e soprattutto la concorrenza non era così forte e organizzata come quella di quest’anno.

La Juve di allora dopo il Ko con il Sassuolo, vinse una serie impressionante di partite e giocò sei mesi praticamente perfetti. Fu una cavalcata incredibile e forse irripetibile. 
Oggi Allegri e i suoi sono a 13 punti dal primo posto e hanno sopra 6 squadre, soprattutto Napoli e Milan sembrano implacabili, la stessa Inter ha una solidità e continuità di risultati che la Juve non ha.
Onestamente credo che l’obiettivo massimo per la Juve quest’anno sia il quarto posto a patto che si cominci a vincere e ad invertire la rotta. Non sarà facile perché questa squadra ha due grossi problemi, ma si sapeva anche ad inizio stagione. Alla Juve manca un forte centrocampista e una prima punta che garantisca almeno 20 gol a stagione.

La Juve oggi fa fatica a segnare e incassa troppi gol. Il confronto con la Juve di Sarri e con quella di Pirlo è impietoso. Ad oggi (decima giornata) i bianconeri di Allegri hanno 5 punti in meno rispetto alla gestione Pirlo e addirittura 11 punti in meno rispetto alla Juve di Sarri.
Nonostante i numeri decisamente negativi, non sono tra quelli che criticano Allegri.

Resto ancora convinto che Max sia il manico giusto per questa squadra. Di sicuro qualche errore lo ha commesso anche lui (soprattutto nelle prime gare).  Certo rientrare e tornare a respirare il clima delle gare dopo due anni di stop non è semplice, ma il problema non credo sia l’allenatore ma la costruzione della squadra.

Si pagano gli ultimi mercati, dove sono stati fatti investimenti forse sbagliati e giocatori che non hanno reso come ci si aspettava. Ci sarebbe il modo di recuperare qualcosa visto che la finestra di gennaio si avvicina, ma il problema enorme sono i soldi. La Juve per sanare il rosso di bilancio ha dovuto ricapitalizzare. Le idee e le opportunità di mercato ci sarebbero pure, ma manca la liquidità necessaria per fare grossi investimenti, bisognerà operare di ingegno e fantasia ma qualcosa bisogna fare. Occorre porre rimedio alle criticità emerse in questi mesi. Soprattutto si dovrà cercare di cedere qualcuno per consentire qualche acquisto. Non sarà impresa agevole. Auguri. Oggi parlare di nomi, magari dei Vlahovic, dei Pogba degli Isco e compagnia cantante stona e sembrerebbe anche fuori luogo.

La Juve deve ricompattarsi, e soprattutto deve ricordarsi di essere la Juve. Ho ancora grande fiducia in Allegri, uno che sa come affrontare i momenti negativi e sa come gestire le tempeste. Credo però che anche il mister sappia bene che Verona è una tappa delicatissima. Gli uomini di Tudor sono in grande forma, corrono, pressano. Sarà una partita difficilissima per i bianconeri. Se la Juve non vince, rischia di sprofondare davvero nell’abisso e dopo anche arrivare al quarto posto sarebbe problematico. Tutto questo mentre è uscita la notizia di questa inchiesta sulle plusvalenze (che riguarda anche altre squadre). Insomma il clima generale non è dei migliori e l’unica risposta che potrebbe far tornare il sorriso e riportare un ò di sereno è ricominciare a vincere. Fino alla fine.