Undici metri - Juventus a brandelli al "Maradona": aggrappati ad Allegri. Carattere, fame e solidità difensiva le uniche armi per tentare l'impresa. Calciopoli, Giraudo può aprire nuovi scenari

11.09.2021 12:08 di Brian Liotti   vedi letture
Undici metri  - Juventus a brandelli al "Maradona": aggrappati ad Allegri. Carattere, fame e solidità difensiva le uniche armi per tentare l'impresa. Calciopoli, Giraudo può aprire nuovi scenari

Al netto delle tante difficoltà della Juve e di un avvio di Campionato che definire stentato è un eufemismo, i bianconeri arrivano alla partita contro il Napoli nella condizione di chi già non può più sbagliare.
Seneca nelle sue “Lettere a Lucilio” scriveva che “un timoniere di valore continua a navigare anche con la vela a brandelli”, Max Allegri che è un timoniere (leggasi allenatore) di grande valore, cercherà di navigare (ossia fare punti) al Diego Armando Maradona anche se la vela bianconera è ridotta a qualcosa di peggio dei brandelli. Le assenze saranno tantissime, di sicuro i sudamericani che tornati a poche ore dalla gara non saranno della partita (forse c’era speranza solo per Cuadrado ma è stato colpito da gastroenterite e sarà comunque out), a ciò si aggiunga l’ultima tegola: l’assenza pesantissima di Federico Chiesa, forse dopo l’addio di Cr7, il giocatore della rosa più forte insieme a Dybala.  La Juve arriva a Napoli a pezzi e da sfavorita, e forse un po’ frastornata. Ci vorrà davvero una gara di spessore e perfetta tatticamente per uscire con dei punti dalla trasferta di Napoli, non sarà cosa semplice.

Una sconfitta sarebbe davvero grave perché sbatterebbe la Juve a 8 punti dalle prime dopo solo 3 giornate. Una situazione impensabile fino a qualche settimana fa e che potrebbe aprire delle crepe forti nella convinzione generale e nella squadra. Personalmente confido in Allegri, in passato più volte è riuscito ad ottenere il massimo anche in situazioni difficili e in emergenza.
La Juve deve ritrovare carattere, “fame”, e soprattutto deve ritrovare una difesa impenetrabile. Il Campionato si sa, spesso e volentieri lo vince chi subisce meno reti, quindi il primo mattone da cui ricostruire la casa bianconera è la difesa.  Allegri potrebbe giocare con il 4-4-2 o con 3 centrali, le certezze sono Chiellini, Bonucci e De Ligt, chissà che non vengano schierati insieme per mettere poi una linea a 5 a centrocampo, dove si confida molto nel nuovo acquisto Locatelli, chiamato a prendere per mano la mediana.

Certo quello che è successo nelle ultime due settimane è paradossale. La Juve ha perso Cr7, non lo ha sostituito forse in modo adeguato. Ci si aspettava un regista e non è arrivato. Il mercato ha lasciato un po’ l’amaro in bocca ai tifosi. Pazienza, il bilancio è in rosso, ci saranno tempi migliori, bisogna ricostruire e farlo valorizzando quello che si ha.

Sono altresì convinto che Gennaio regalerà ad Allegri qualcosina, magari quello che in Estate non è arrivato, a patto che in quel periodo la squadra sia ancora agganciata ai piani alti della Classifica e competitiva in Champions. Sia chiaro, i cicli finiscono, è normale.  Dopo tanti trionfi e 9 scudetti ci sta di doversi riorganizzare e ripartire, semplicemente l’ambiente e i tifosi non erano preparati ad un ridimensionamento così repentino, ma a ben vedere il calcio è strano.

Magari spesso chi è sfavorito ribalta i pronostici. Ci sono allenatori e squadre capaci di esaltarsi nelle difficoltà e Allegri è uno di questi, anzi è uno che si diverte a giocare anche contro la sorte avversa.  La Juve deve ripartire, riaccendendo quel fuoco, quella fame che negli anni si è un po’ assopita. Napoli sarà una tappa cruciale, potrebbe essere la definitiva spallata ai bianconeri ma rappresenta anche una grande occasione per ripartire e riprendere fiducia. Sarà una gara durissima per i bianconeri ma ci dirà molto sulla reale consistenza soprattutto morale e caratteriale di questa squadra.

Intanto la notizia clamorosa è arrivata nella notte tra Giovedì e Venerdì, il Tribunale dei diritti dell’uomo di Strasburgo ha accolto il ricorso di Antonio Giraudo, l’ex amministratore delegato della Juve che come sapete dopo Calciopoli, è stato radiato dalla giustizia sportiva. 
La corte di Starsburgo tra qualche mese si pronuncerà sulla sua vicenda. Se Giraudo dovesse spuntarla ci sarebbe un terremoto pazzesco. E potrebbero aprirsi scenari fino a ieri impensabili