Undici metri - Classifica, prestigio e mercato: è un derby d'Italia che vale tantissimo. La Juve vuole blindare il fondamentale quarto posto, poi l'estate porterà una mezza rivoluzione

02.04.2022 01:45 di Brian Liotti   vedi letture
Undici metri -  Classifica, prestigio e mercato: è un derby d'Italia che vale tantissimo. La Juve vuole blindare il fondamentale quarto posto, poi l'estate porterà una mezza rivoluzione

La Juve è attesa dalla gara contro l’Inter. Questa è una partita che vale tantissimo, sia per la grande rivalità tra bianconeri e nerazzurri che è aumentata negli ultimi anni, sia per gli incroci di mercato con l’ex Marotta che in estate potrebbe portare Dybala ai nerazzurri, sia soprattutto per la classifica. Ormai le partite che mancano da qui alla fine del Campionato non sono tantissime e i punti cominciano a pesare. 

Forse tra le due l’Inter è la squadra che ha più da perdere. Una sconfitta a Torino potrebbe mettere in discussione il titolo. La Juve invece cerca di blindare il quarto posto dal ritorno dell’Atalanta e poi chissà, magari cerca di scalare qualche posizione.
Probabilmente l’Inter cercherà di fare la partita e la Juve agirà di rimessa, i bianconeri infatti quest’anno hanno sempre faticato ad imporre e condurre il gioco.
Credo che per la Juve sarà fondamentale la posizione e la prestazione di Cuadrado, così come potrebbe essere prezioso il ritorno (se verrà schierato tra i titolari) di Zakaria.
Occorre anche capire se la Juve si è davvero ripresa dopo la bruttissima sconfitta di Champions contro il Villarreal che è stata tanto inattesa quanto pesante.


Il post Villareal è stato quasi surreale. La botta è stata fortissima, c’è stata la gara contro la Salernitana e poi la sosta per gli impegni della Nazionale.
Ormai la Champions è diventata una Coppa maledetta per la Juve. Soprattutto negli ultimi anni le eliminazioni sono arrivate contro squadre sulla carta alla portata, questo mi fa pensare che ci sia anche una componente emotiva, psicologica che frena la Juve una volta arrivata alle partite che contano davvero. 

Ora sarà interessante capire se questa sconfitta avrà anche contraccolpi sul Campionato. Sulla carta la gara contro l’Inter porterà le giuste motivazioni e arriva al momento giusto. Allegri e i suoi quest’anno non hanno ancora vinto un big match contro una delle prime in classifica. Potrebbe essere la volta buona ma servirà la partita perfetta. Non si può sbagliare. Dopo la sosta in pratica adesso comincerà una sorta di mini-torneo.  

Forse guardando la classifica, aumentano i rimpianti bianconeri per i tanti punti persi nei primi due mesi della stagione. Ad oggi onestamente pare utopia pensare ad una rimonta in chiave scudetto. Questa squadra ha dei limiti evidenti, e ha come obiettivo il quarto posto, forse il terzo ma stop.
Il progetto bianconero di rinascita non può prescindere dalla qualificazione in Champions. E’ troppo importante per le casse della società e per il blasone.

Personalmente mi aspetto una mezza rivoluzione in estate, rivoluzione che non dovrebbe toccare il mister (blindato tra le altre cose da un super contratto). Occorre però fare tanto e possibilmente fare bene e occorre cedere quei giocatori (e sono tanti) non funzionali al progetto.
Si riparta con gente affamata, sfrontata e che abbia voglia di riportare la Juve dove merita.
Nel mercato estivo si capirà la vera strategia bianconera già impostata con il mercato di gennaio e con gli arrivi di Zakaria e Vlahovic.
Il giovane serbo è stato un grande investimento ma mirato, la Juve si è accaparrata il miglior giovane centravanti europeo insieme ad Haaland. Zakaria è un ottimo centrocampista ma pare evidente che in mediana manchi il campionissimo, il leader capace di guidare il reparto.

Si interverrà pesantemente proprio a centrocampo e in difesa. Dietro occhio ai nomi di Bremer e Rudiger. Circolano poi tanti nomi in mediana da Jorginho (che data la difficile situazione del Chelsea potrebbe andar via), al sempreverde Pogba, dal giovane Gravenberch dell’Ajax, da Isco (vecchio pallino di Allegri che potrebbe arrivare a parametro zero) al sogno (costosissimo) Milinkovic Savic. Occhio poi ai giovanissimi di casa, personalmente farei tornare Fagioli e poi valorizzerei Miretti tenendoli entrambi in prima squadra.
Si cerca forse anche un vice Vlahovic, infatti non è ancora chiara la posizione di Moise Kean. In avanti il posto di Dybala potrebbe essere preso da Zaniolo, per una squadra più fisica, muscolare e funzionale al gioco di Allegri.
Insomma c’è tanta carne al fuoco, di sicuro secondo me questa Estate la Juve cambierà pelle, cercando di tornare ai livelli che le competono. Fino alla fine.