Giudizio sospeso al giro di boa, la quarta punta può non arrivare. Il mal di pancia fuori luogo di Demiral

26.01.2021 00:20 di Ivan Cardia Twitter:    Vedi letture
Giudizio sospeso al giro di boa, la quarta punta può non arrivare. Il mal di pancia fuori luogo di Demiral
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Dodici punti in meno rispetto a un anno fa. Che poi potrebbero diventare nove se la Juventus dovesse battere il Napoli in un futuro più o meno prossimo. Fredda classifica alla mano, il dato sulla prima esperienza di Andrea Pirlo sta lì, nel saldo negativo rispetto a un anno fa e in generale agli ultimi nove anni della storia bianconera. Nel migliore dei casi, la Signora di oggi avrà girato con gli stessi punti del secondo anno di Allegri, quello della partenza col freno a mano tirato. Il fatto che in quell’occasione sia stato comunque scudetto sta a ricordare che i bilanci si tirano alla fine. Anche per questo, il giudizio su quanto visto finora resta sospeso. Se Sarri avesse ottenuto questi punti, sarebbe stato mediatamente massacrato, è innegabile. Con Pirlo non succede per due ragioni: la prima, che ha una stampa migliore perché del giocatore che è stato siamo tutti innamorati, e questo è un dato di fatto. La seconda, che sin dall’inizio chiunque alla Juventus sapeva benissimo di aver piazzato una vera e propria scommessa, peraltro con una quota piuttosto alta: affascinante e rischiosa. A metà dell’opera, in corsa per tutte le competizioni, la Juve ha palesato d’altra parte difficoltà e incertezze, ma è lì, in piena lotta per lo scudetto. Alla fine sarà, proverbialmente, l’unica cosa che conterà.

Gli ultimi giorni di mercato potrebbero anche non regalare una nuova punta allo stesso Pirlo. Il sogno resta Giroud, francese del Chelsea su cui farà le sue valutazioni Tuchel: difficile fare pronostici, improbabile, comunque, se ne voglia liberare. Il resto, a parte una potenziale new entry, è il solito panorama che raccontiamo da un po’ di tempo a questa parte: la principale differenza sta nel fatto che Dejan Kulusevski stia infine convincendo (magari non al cento per cento, ma dategli tempo) in un ruolo che ben gli si adatta e dove potrebbe trovare più spazio rispetto a quanto non fatto sinora. Così, con lo svedese un po’ esterno, un po’ fantasista e un po’ quarta punta, a Torino si potrebbe anche risparmiare un investimento tutto sommato non indispensabile ma oneroso. Si diceva della potenziale new entry: sul mercato c’è Edin Dzeko, già vicinissimo al bianconero in estate. Rispetto ad altri pur ottimi attaccanti chiacchierati finora sarebbe qualcosa di diverso: per uno come lui, varrebbe la pena uno sforzo in più. A oggi, mera cronaca, la Juve non risulta particolarmente attiva e quindi si ragiona tanto per. Il dato è che un quarto attaccante potrebbe non arrivare, e sarebbe merito di Kulu. Poi onori e oneri, tutti suoi.

Due righe finali sul presunto mal di pancia di Merih Demiral. Presunto perché ovviamente si parla di indiscrezioni, magari il buon turco gode di ottimo umore e tanti ottimi giornalisti hanno visto qualcosa che non c’è. Se invece così fosse, sarebbe un campanello d’allarme: bel segnale di personalità, e non sarebbe una novità. Ma anche decisamente fuori luogo, se si considera che Demiral non ha avuto un minutaggio miserrimo, anzi, e che peraltro è ancora sui banchi di scuola rispetto a gente come Bonucci o Chiellini. Con la possibilità di diventare un eccellente protagonista negli anni a venire (e il precedente Rugani può anche preoccupare, ci mancherebbe), ma bisogna anche sapere aspettare il proprio momento.