Comolli non è un uomo solo al comando ma poco ci manca. È un anno uno solo perché c'è un contratto di anni due, firmato prima della mancata Champions League

Comolli non è un uomo solo al comando ma poco ci manca. È un anno uno solo perché c'è un contratto di anni due, firmato prima della mancata Champions LeagueTuttoJuve.com
© foto di Lorenzo Di Benedetto
Oggi alle 00:10Il punto
di Andrea Losapio

Il problema attuale della Juventus è che c'è una pace armata in corso. La guerra intestina era scoppiata dopo la partita contro il Lecce, un uno a zero che dava la possibilità di sperare in un destino migliore con Luciano Spalletti. Servivano sei punti fra Fiorentina e Torino in due partite, entrambe rilassate e senza obiettivi, per arrivare in Champions League. Lì è scoppiata la questione del "centravanti fisico" chiesto a gennaio da Luciano Spalletti, dopo che lo stesso tecnico aveva detto più volte che avrebbe fatto con quello che aveva. Da capire se Spalletti, in quel preciso momento, pensava di avere ampia libertà di scelta e di potere, sublimato poi nel punto in due partite che non è servito a niente.

Se non, probabilmente, a frenare l'avanzata di Chiellini verso un posto di responsabilità. Sarebbe stato un capolavoro, quello di Spalletti, di arrivare al quarto posto senza Vlahovic, con Openda e David ampiamente bocciati, con uno Zhegrova da zero gol e zero assist, con l'unico a essere promosso quasi senza discussioni era Jeremie Boga, arrivato nella notte e messo subito in campo per mancanza di alternative e soprattutto gol. Invece la proprietà crede che gli sforzi economici fatti fossero (almeno) da quarto posto, se non da terzo.

Il prossimo sarà un anno uno perché ci sono altri due anni di contratto. Sia di Comolli che di Spalletti. Un me contro te che andrà poi valutato nelle conseguenze che avranno direttamente sul campo e verso la squadra. Vediamo se la continuità e la conflittualità potranno sfociare poi in una pace, non solo armata. Certo, le premesse non sono ottime, ma in un campionato dove tutto sta cambiando - a parte per Como e Inter - ci può essere spazio per qualcosa di più.