Al cuore (bianconero) non si comanda
La Juventus ha reso noti i numeri, non ancora definitivi sulla campagna abbonamenti 2026-2027 e il dato, che non sorprende sicuramente chi scrive, dice che si va ancora una volta verso un sold out. Solo nella prima fase della vendita sono stati confermate l’85% delle tessere, con i Premium quasi terminati e i pacchetti che includono campionato ed Europa League andati letteralmente a ruba.
Davvero qualcuno si attendeva qualcosa di diverso? Effettivamente ce n’erano tanti che speravano in un Allianz Stadium vuoto in seguito ai risultati dello scorso anno e al mercato che non decolla, ma evidentemente non conoscono bene il popolo bianconero di essi stessi fanno parte. Eppure già qualche anno fa avevano assistito al clamoroso flop dell’iniziativa #stadiumvuoto, allora avviata per protesta nei confronti del “non gioco di Allegri”. Il risultato di quel tam tam social fu la vendita addirittura di più abbonamenti dell’anno prima.
Sono d’obbligo, dunque, alcune riflessioni, partendo dalla certezza che il mondo reale sia molto distante da quello dei social network. La maggior parte di coloro che strepitano in Rete, poi non trovano riscontri nella vita reale, dove prevale il buonsenso e l’equilibrio. E in questo senso, è sacrosanto essere delusi e criticare una squadra, allenatore, dirigenza e proprietà che negli ultimi anni non sono stati all’altezza della Juventus, ma pretendere che nessuno vada allo stadio o che nessuno segua più la Signora è mera utopia.
Come confermano ancora una volta i dati, per 1 tifoso che non vuole più andare allo stadio, ce ne sono 10 pronti a sostituirlo. Sia per la campagna abbonamenti, sia per le singole partite, sono sempre migliaia le persone che sperano di trovare un anfratto per intrufolarsi, ma non ci riescono. È l’amore per questi colori, che va oltre i singoli, i tesserati che la rappresentano in campo, in panchina e in dirigenza. E che va anche oltre i risultati ottenuti sul campo.
La delusione e la rabbia rimangono, ma poi prevale sempre l’amore: al cuore non si comanda e in Italia e nel mondo quelli che amano i colori bianconeri sono sempre tanti, sempre di più, anche nei momenti difficili. Il sesto posto è il peggior risultato degli ultimi 16 anni, ma nonostante ciò il popolo bianconero non arretra di un millimetro. Complice anche uno stadio non molto capiente, per carità, ma in generale, come confermano anche i numeri delle pay TV post disdette, le gare della Juve rimangono le più viste in assoluto. E vi do una notizia: saranno anche le più viste della stagione 2026-2027.
Anche se le istituzioni nazionali e sportive, vedasi l’ennesimo boccone amaro proveniente dall’imminente archiviazione di Arbitropoli, stanno facendo di tutto per allontanare i tifosi da questo sport. Se un giorno molto lontano, ciò dovesse realmente succedere, ebbene gli juventini saranno sicuramente gli ultimi a scendere dal carro. Perché un cavaliere non abbandona mai la sua signora e i cavalieri a strisce bianconere, nella storia hanno superato qualsiasi ostacolo e qualsiasi umiliazione pur di riportare al castello Madama.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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