Vocalelli: “Suzuki, siamo convinti che sia la scelta giusta?”

Vocalelli: “Suzuki, siamo convinti che sia la scelta giusta?”TuttoJuve.com
Oggi alle 09:20Calciomercato
di Fabio Moretti
Dubbi sulla scelta di Suzuki

Il collega Vocalelli parla della scelta del portiere della Juventus a Gazzetta. 

Nel labirinto del mercato c’è davvero il rischio di perdersi.


Prendete la questione Suzuki alla Juve, su cui tanto si è lavorato anche nelle ultime ore: in prestito attraverso il Psg. Per provare ad orientarsi in una trattativa per certi versi — diciamo così — originale, la tentazione è di cercare a tutti i costi, come direbbe Vasco Rossi, un senso a questa storia. Così c’è chi pensa che la questione sia in fondo legata all’acquisto di Kolo Muani dal club francese, che avrebbe così favorito una triangolazione e una sponda successiva con il club bianconero. Qualcun altro, perché a volte è indispensabile guardare ancora più avanti, magari è sicuro che tutto questo serva da ponte per il futuro: nel senso che tra dodici mesi andrà in scadenza Alisson, vecchia conoscenza di Spalletti alla Roma, che poi era il primo obiettivo. E dunque a giugno 2027 ci saranno i presupposti per riaprire la caccia al numero uno brasiliano.

Fa impressione che la Juve...

Ora, con tutto il rispetto di ogni opinione, o di ogni interpretazione, fa impressione pensare che un club come la Juve — tornando alla prima ipotesi — possa acquistare il suo centravanti per aprirsi una strada preferenziale e farsi prestare anche un portiere, che rappresenta un tassello così importante. E fa ancora un’impressione maggiore immaginare che davvero dietro a un prestito in un ruolo fondamentale possa esserci la speranza di poter partecipare alla corsa per un portiere sicuramente bravissimo, ma che avrà 35 anni quando andrà a scadenza. Tutte ipotesi, insomma, non attribuibili a un dirigenza esperta come quella juventina, confortata da un allenatore di primissima fila come Spalletti. E allora, senza farsi troppe domande o darsi troppe spiegazioni, resta il dato di fatto: l’operazione di Suzuki in prestito alla Juve dal Psg. Che si presta ad alcune riflessioni.

Oggi Suzuki sembra che non sia considerato dal Psg un portiere già pronto per sostenere il peso della titolarità.
 

E perché dovrebbe esserlo per la Juve? Non solo. Se quest’anno, come tutti sperano, dovesse invece dimostrarsi all’altezza del ruolo — andando incontro alle esigenze del tecnico che vuole un numero uno bravo anche a calciare lungo — sarebbe fortissimo il rischio di vederselo sfilare senza poter esercitare voce in capitolo. Battendosi al massimo per... allungare il prestito.