Arbitri, comincia l’era Orsato: meno Var e stop agli accerchiamenti

Arbitri, comincia l’era Orsato: meno Var e stop agli accerchiamentiTuttoJuve.com
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Oggi alle 08:50Calciomercato
di Fabio Moretti
Daniele Orsato detta la nuova linea agli arbitri: Var limitato agli errori evidenti, stop agli accerchiamenti e debutto della piattaforma Uefa Clear Line.

Il calcio italiano apre una nuova fase nella gestione degli arbitri, Daniele Orsato assume la responsabilità della Can di Serie A e B dopo l’esperienza maturata al fianco dei direttori di gara della Serie C e indica subito le priorità: restituire centralità alle decisioni prese sul terreno di gioco, limitare il ricorso alla tecnologia e contrastare le proteste collettive, ne parla Il Giornale. Non viene annunciata una rivoluzione regolamentare, ma un cambiamento nell’interpretazione e nell’applicazione delle norme. L’obiettivo è rafforzare la personalità degli arbitri, evitando che il Var diventi uno strumento con il quale riesaminare ogni minimo contatto.

Orsato preferisce definirsi allenatore

La prima novità riguarda il modo in cui Orsato vuole interpretare il proprio incarico. L’ex direttore di gara internazionale non si considera soltanto la persona chiamata a scegliere gli arbitri per le partite, ma la guida tecnica di un gruppo da preparare e proteggere. «Chiamatemi allenatore, mi piace da morire, invece che designatore». La scelta delle parole riassume la filosofia della nuova gestione. Orsato intende lavorare sulle letture tecniche, sulla conoscenza delle dinamiche del gioco e sulla capacità dei direttori di gara di ottenere fiducia da calciatori e allenatori. La responsabilità sarà condivisa anche nelle difficoltà. L’obiettivo non è scaricare sul singolo arbitro il peso di ogni errore, ma costruire un gruppo capace di migliorare attraverso l’analisi degli episodi.

Il Var torna a essere uno strumento eccezionale

Il punto centrale della nuova linea riguarda l’utilizzo della tecnologia. Orsato vuole riportare l’arbitro al centro della partita e riservare l’intervento del Var alle situazioni nelle quali sia presente un errore chiaro ed evidente. «Riportare l’arbitro al centro della partita con interventi al Var quale supporto eccezionale».

La revisione video non dovrà quindi essere utilizzata per analizzare in maniera esasperata ogni episodio o per sostituire sistematicamente la valutazione compiuta sul campo. Il principio coincide con le indicazioni ribadite da Fifa e Uefa: il Var corregge gli errori manifesti, ma non dirige la gara al posto dell’arbitro.

La nuova impostazione punta anche a ridurre le interruzioni e restituire fluidità al gioco. Non si tratta di eliminare la tecnologia, bensì di delimitarne con maggiore precisione il campo d’intervento.

Tolleranza zero per gli accerchiamenti

L’altro obiettivo dichiarato da Orsato riguarda il comportamento dei calciatori. Le proteste di gruppo attorno al direttore di gara non saranno più considerate una semplice abitudine del calcio professionistico. «Non voglio più vedere accerchiamenti dalla serie A ai bambini più piccoli perché se restano tali in A si possono tramutare nei campetti di periferia in violenza».

Il messaggio va oltre la Serie A. Gli atteggiamenti mostrati dai professionisti vengono riprodotti nei campionati dilettantistici e giovanili, dove la pressione sugli arbitri può degenerare in episodi molto più gravi.

La Can chiederà quindi ai direttori di gara maggiore fermezza e alle società una collaborazione concreta. Il rispetto dell’arbitro dovrà diventare un principio applicato in ogni categoria.