Juve e Suzuki, rush finale
La Juventus accelera per Zion Suzuki. Dopo l'accordo raggiunto tra Parma e Paris Saint-Germain sulla base di circa 35 milioni di euro, l'operazione entra adesso nella fase che interessa direttamente il club bianconero: portare il 23enne giapponese a Torino in prestito. L'intesa tra emiliani e francesi ha dato il via libera al secondo passaggio della trattativa. L'annuncio definitivo del PSG potrebbe essere legato proprio alla sistemazione degli ultimi dettagli sul futuro immediato del portiere, che difficilmente troverebbe spazio a Parigi nella prossima stagione.
Nelle ultime ore dalla Francia sono arrivati segnali sempre più incoraggianti. Il PSG considera la Juventus una destinazione adatta per consentire a Suzuki di continuare a giocare ad alto livello e i contatti tra le società si sono intensificati.
La Juventus vuole chiudere entro 48 ore
Giovanni Carnevali e Ricky Massara hanno un obiettivo preciso: consegnare a Luciano Spalletti il nuovo portiere nel minor tempo possibile.
La Juventus punta a definire l'operazione tra oggi e domani. I contatti coinvolgono contemporaneamente Torino, Parigi e l'entourage del giocatore, con un incontro destinato a chiarire gli ultimi aspetti dell'intesa personale. I rapporti con Suzuki non nascono in queste ore. Il club bianconero aveva già valutato la possibilità di acquistarlo direttamente dal Parma, prima di considerare troppo elevato l'investimento richiesto dagli emiliani per questa fase del mercato.
L'ingresso del PSG nella trattativa ha modificato completamente lo scenario, secondo Corsport.
L'asse con il PSG può favorire l'affare Suzuki
Juventus e Paris Saint-Germain hanno già avuto modo di confrontarsi sul mercato, anche per altre operazioni. In questo contesto è maturata una soluzione che potrebbe soddisfare le necessità di entrambe le società.
Il PSG può assicurarsi subito un portiere sul quale punta per il futuro, lasciandogli però un'altra stagione da protagonista. La Juventus, invece, risolverebbe il problema tra i pali senza dover affrontare l'investimento necessario per acquistare Suzuki definitivamente.
Spalletti avrebbe espresso un giudizio favorevole sul profilo del nazionale giapponese, che conosce già la Serie A grazie alle due stagioni trascorse a Parma.
Perché il PSG può mandare Suzuki a Torino
La situazione della porta parigina favorisce la soluzione juventina. Per inserire immediatamente Suzuki nella propria rosa, il PSG dovrebbe prima modificare gli equilibri del reparto.
La gestione degli altri portieri richiede però tempo e il club francese potrebbe preferire affrontare la questione nella prossima stagione. Un anno alla Juventus permetterebbe quindi a Suzuki di giocare con continuità, mantenendo alta la propria valorizzazione in attesa di raggiungere Parigi.
Per i francesi il giapponese rappresenterebbe inoltre un investimento che va oltre il terreno di gioco, considerando anche l'importanza commerciale del mercato asiatico.
Vicario perde terreno
L'accelerazione per Suzuki modifica inevitabilmente anche le altre piste seguite dalla Juventus.
Guglielmo Vicario resta un'alternativa, ma nelle ultime ore la sua candidatura appare meno forte. I bianconeri avevano lavorato su una possibile operazione in prestito accompagnata da un riscatto intorno ai 15 milioni di euro, soluzione che potrebbe tornare d'attualità soltanto qualora sorgessero ostacoli sul fronte Suzuki.
In questo momento, però, tutte le energie sono concentrate sul portiere giapponese.
Di Gregorio, resta aperta la pista Marsiglia
Parallelamente alla ricerca del nuovo titolare, la Juventus deve trovare una soluzione per Michele Di Gregorio.
Il Marsiglia continua a seguire l'ex Monza, anche se il club francese sarebbe orientato esclusivamente verso una formula temporanea. La situazione potrebbe evolversi rapidamente una volta definito l'arrivo del nuovo numero uno.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
Editore TMW NETWORK s.r.l.
P.I. 02210300519Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 26208

