Spalletti che promozione Milik e Douglas Luiz: «Possono essere importanti»
La vittoria per 2-0 contro il Palermo consegna a Luciano Spalletti diverse indicazioni positive, la Juventus chiude la tournée tra Hong Kong e Australia con un successo firmato da Kenan Yildiz e Arkadiusz Milik, mostrando una condizione in crescita e alcuni interessanti miglioramenti nella qualità della manovra, nel dopopartita, il tecnico bianconero ha elogiato il centravanti polacco, aperto alla permanenza di Douglas Luiz e sottolineato il lavoro svolto da Yildiz anche in fase difensiva. Il messaggio rivolto alla rosa è chiaro: la concorrenza sta aumentando e nessun posto potrà essere considerato garantito.
Milik torna al gol e cambia il proprio futuro
La rete più significativa della partita è stata quella realizzata da Milik all’86’. Il polacco, entrato nella ripresa al posto di Kolo Muani, aveva già segnato pochi minuti prima, ma il gol era stato annullato per fuorigioco. La seconda occasione si è trasformata in una giocata di grande qualità. Milik ha superato un avversario, mandato fuori tempo il secondo con una finta e battuto Fortin con un preciso sinistro,una rete che mancava con la maglia della Juventus da 813 giorni e che può restituirgli fiducia dopo un lungo periodo condizionato dagli infortuni.
Spalletti non ha nascosto la propria soddisfazione: "Milik ha ritrovato il gol e si vede che più gioca, più sta meglio: è un calciatore che può essere molto importante".
L’attestato di stima modifica almeno in parte lo scenario relativo al centravanti, Milik conserva qualità tecniche preziose: sa proteggere il pallone, favorire la risalita della squadra e concludere con entrambi i piedi. Se riuscirà a garantire continuità fisica, potrà diventare un’alternativa importante in una stagione ricca di impegni.
Una Juventus veloce, ma ancora da equilibrare
Spalletti ha apprezzato soprattutto il ritmo mantenuto dalla squadra e la capacità di sviluppare combinazioni rapide. Il Palermo ha proposto un calcio intenso e ha costretto i bianconeri a lavorare anche sulle transizioni. "Abbiamo visto un evento con tanta fantasia là davanti, con tanta qualità. Mi è piaciuta perché la partita si è sviluppata su delle velocità abbastanza elevate. Abbiamo trovato un avversario che sa stare in campo e che ha creato delle difficoltà, perché è una squadra sempre fortissima, che andava su continui ribaltamenti di fronte. Per cui siamo stati allenati bene in questa amichevole e mi è piaciuto il fatto di aver giocato in velocità. Si sono viste delle triangolazioni interessanti".
Il tecnico ha però individuato un difetto da correggere: la Juventus tende a perdere troppo velocemente il possesso appena riconquistato. La volontà di verticalizzare è positiva quando la difesa avversaria è disordinata, ma deve essere accompagnata dalla capacità di leggere il momento della partita.
"È chiaro che poi qualche volta abbiamo perso qualche palla di troppo per la fretta di rimetterla in discussione, soprattutto questa cosa va capita a livello di squadra: quando si è fatto fatica per un minuto per andarla a riconquistare, la rimettiamo subito in discussione e quello non va bene. Come invece ci sono stati alcuni momenti dove abbiamo subito riverticalizzato per non far trovare ordine alla linea difensiva che si era aperta per la costruzione dell’azione. Bisogna trovare degli equilibri, però abbiamo giocato e rivisto una squadra in fiducia".
La distinzione sarà centrale nella crescita della squadra: accelerare quando esistono gli spazi, consolidare il possesso quando serve respirare e controllare il gioco.
Douglas Luiz può restare alla Juventus
Uno dei temi principali riguarda il futuro di Douglas Luiz, il brasiliano è stato utilizzato con grande continuità durante la preparazione e Spalletti ha avuto così la possibilità di valutarne caratteristiche e adattabilità.
Alla domanda sulla possibile permanenza del centrocampista, l’allenatore ha lasciato aperta una prospettiva concreta:
"Questa è una valutazione che faremo e molto probabilmente sarà così. Il fatto di averlo fatto giocare è perché così lo imparo a conoscere sempre di più, perché poi lui ha delle indubbie qualità".
Douglas Luiz ha mostrato maggiore personalità rispetto alla sua prima esperienza torinese. Ha cercato il pallone, diretto la costruzione e offerto una soluzione tecnica nel ruolo di regista. Restano da migliorare intensità e occupazione degli spazi, soprattutto quando la Juventus perde il possesso.
"C’è da fare dei ragionamenti su quella che è la copertura di campo, però poi lui può giocare sia con uno più offensivo sia con uno più difensivo. Ha questa duttilità di costruzione di gioco, questa facilità di andare a giocare: è uno che sa giocare a calcio e che conosce il calcio, per cui sono soddisfatto delle sue prestazioni".
Le parole di Spalletti rappresentano un’apertura significativa. Il brasiliano, inizialmente considerato tra i possibili partenti, può trasformarsi in una risorsa per la nuova Juventus. La decisione definitiva verrà presa insieme alla società, ma la preparazione ha modificato il quadro.
Il sacrificio di Yildiz
Yildiz ha sbloccato la partita al 44’, finalizzando l’assist di Celik. Spalletti, però, ha evidenziato soprattutto il contributo del numero 10 senza pallone, la posizione molto offensiva assunta da Alajbegovic ha costretto il turco a seguire con maggiore frequenza le avanzate del terzino avversario. Yildiz ha accettato il compito senza risparmiarsi.
"Yildiz, siccome Alajbegovic era quasi sempre è andato ad attaccare il difensore centrale di destra, lui si è sacrificato a rincorrere il terzino sempre. L’ha fatto con l’umiltà e con la professionalità del ragazzo serio, del professionista che dà tutto per la squadra e per il club, e a noi questa cosa piace tantissimo".
Il gol conferma la qualità offensiva, mentre il lavoro in copertura dimostra una crescita nella comprensione collettiva della partita. Per Spalletti, il talento deve essere accompagnato dalla disponibilità al sacrificio.
Preparazione promossa, ma il lavoro continua
Il tecnico si è detto soddisfatto del percorso compiuto durante le sei amichevoli. Anche la sconfitta contro l’Inter è stata considerata utile per comprendere gli aspetti da perfezionare. "Sì, mi sento soddisfatto, perché anche contro l’Inter noi abbiamo giocato una buona partita. Ho sbagliato delle cose, dove gli abbiamo concesso di prendere in mano la partita e di farci un po’ correre nella prima parte del primo tempo. Però poi, verso il finale del primo tempo e all’inizio della partita nel secondo tempo, abbiamo fatto quello che dovevamo fare".
Spalletti non vuole nascondere i problemi emersi. Gli errori commessi in questa fase consentono allo staff di intervenire prima dell’inizio del campionato, fissato per il 23 agosto contro il Frosinone.
Il mercato e il recupero di alcuni giocatori stanno aumentando le alternative a disposizione dell’allenatore, per Spalletti, una competizione interna autentica è necessaria per evitare rilassamenti.
"La concorrenza? Ora cominciano a esserci dei calciatori che hanno alzato il livello complessivo della squadra e la maglia bisogna sudarsela. Se il posto è sempre scontato, è chiaro che si abbassa il livello della preparazione, soprattutto mentale, più che fisica, alla partita".
Il principio del nuovo corso è basato sul merito. Ogni allenamento dovrà diventare un’occasione per conquistare spazio e nessun calciatore potrà considerarsi titolare per diritto acquisito.
La vittoria sul Palermo vale soprattutto per le risposte ottenute. Milik è tornato al gol, Douglas Luiz si è avvicinato alla conferma e Yildiz ha unito talento e sacrificio. Spalletti vede una Juventus più competitiva, ma pretende che la crescita continui.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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