Zidane parte bene, i francesi apprezzano e potrebbe confermare Kalulu
La nuova era dei Bleus è cominciata con il successo per 1-0 in Turchia ed è proseguita con un altro 1-0, questa volta sul campo del Belgio grazie alla rete realizzata da Michael Olise all'88', numeri che permettono all'ex allenatore del Real Madrid di entrare immediatamente nella storia della nazionale francese.
Zidane parte meglio di Deschamps
Vincere le prime due partite sulla panchina della Francia non è infatti qualcosa di abituale, prima di Zidane c'erano riusciti soltanto Henri Guérin nel 1964, Henri Michel nel 1984 e Aimé Jacquet nel 1994. Didier Deschamps non ci era riuscito. L'ex commissario tecnico aveva cominciato la propria lunghissima avventura nell'agosto 2012 con uno 0-0 contro l'Uruguay, trovando successivamente la prima vittoria contro la Finlandia. Zidane ha invece cominciato con sei punti. Un confronto puramente statistico, naturalmente, che non può cancellare quanto costruito da Deschamps durante il proprio ciclo, ma la partenza del nuovo commissario tecnico è sicuramente significativa.
Prima Mbappé, poi Olise
La prima vittoria era arrivata in Turchia. Una partita tutt'altro che semplice, risolta al 54' da Kylian Mbappé, servito proprio da Michael Olise. La serata era stata però macchiata dall'infortunio al ginocchio sinistro dello stesso Mbappé, che ha successivamente lasciato il ritiro della nazionale. Tre giorni dopo, Zidane ha praticamente rivoluzionato la formazione. Contro il Belgio ha effettuato nove cambi nell'undici titolare, concedendo spazio a diversi giocatori meno utilizzati.
Il dato che nemmeno la Francia di Deschamps aveva raggiunto
Ma probabilmente il numero più interessante arriva dalla qualità del gioco, contro il Belgio la Francia ha completato il 92,8% dei passaggi effettuati nella metà campo avversaria, si tratta della percentuale più alta registrata dai Bleus in una partita negli ultimi vent'anni. Significa che un dato simile non era mai stato raggiunto durante l'intera gestione Deschamps. Un'indicazione particolarmente interessante perché Zidane sta cercando immediatamente di costruire una Francia differente.
Zidane vuole una Francia dominante
Il messaggio del nuovo commissario tecnico appare abbastanza chiaro. Zidane vuole sfruttare la qualità tecnica enorme a propria disposizione per costruire una nazionale capace di gestire maggiormente il pallone. Contro il Belgio, nonostante una formazione sperimentale, la Francia è riuscita a controllare lunghi tratti della partita e a mantenere una qualità elevatissima nella circolazione. È probabilmente questo il primo vero segnale della nuova gestione.
Il prossimo esame sarà decisamente più affascinante. Francia-Italia si giocherà venerdì 2 ottobre alle 20.45 allo Stade de France. Sarà la prima partita casalinga di Zidane da commissario tecnico e inevitabilmente avrà un significato particolare anche per il suo passato. L'ex numero 10 francese conosce perfettamente il calcio italiano dopo gli anni trascorsi alla Juventus. Dall'altra parte troverà un'Italia reduce dal netto 4-1 ottenuto in Turchia, risultato che ha permesso agli azzurri di reagire alla precedente sconfitta contro il Belgio.
Anche Kalulu può essere protagonista
La partita interesserà direttamente anche la Juventus. Pierre Kalulu ha infatti disputato tutti i 90 minuti della vittoria francese contro il Belgio, sfruttando il grande turnover deciso da Zidane. Il difensore bianconero ha dimostrato ancora una volta la propria duttilità e potrebbe rappresentare una delle alternative anche contro l'Italia. Per Luciano Spalletti sarà un altro osservato speciale, soprattutto considerando quanto Kalulu sia diventato importante negli equilibri della Juventus.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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