Torino-Juventus, cronaca di una serata surreale: il campionato bianconero si è chiuso nel peggiore dei modi

Torino-Juventus, cronaca di una serata surreale: il campionato bianconero si è chiuso nel peggiore dei modiTuttoJuve.com
Oggi alle 13:15Altre notizie
di Camillo Demichelis
Serata amara per la Juventus sia in campo che fuori: la squadra pareggia il derby in un clima surreale che si respirava alla Stadio Olimpico

La Juventus, ieri, ha chiuso il proprio campionato in un clima surreale e carico di tensione. Il derby della Mole è stato infatti segnato dai violenti scontri tra tifosi avvenuti prima della partita, durante i quali un sostenitore juventino è rimasto gravemente ferito ed è stato trasportato in ospedale in condizioni serie. Un episodio che ha inevitabilmente condizionato l’intera serata e il clima attorno alla sfida.

Da quel momento in poi, i sostenitori della Vecchia Signora hanno chiesto alla squadra di non scendere in campo, una richiesta che però non è stata accolta. Dopo circa un’ora di ritardo, la partita è comunque iniziata, ma gli ultras bianconeri hanno deciso di lasciare il settore ospiti in segno di protesta e solidarietà. Anche una parte della Curva Maratona ha abbandonato gli spalti per esprimere vicinanza ai tifosi juventini coinvolti negli incidenti.


Stagione chiusa amaramente 

Sul terreno di gioco, invece, la Juventus ha riproposto i limiti già mostrati nel corso di tutta la stagione. I bianconeri erano riusciti a portarsi sullo 0-2 grazie alla doppietta di Vlahovic, apparendo in pieno controllo della gara. Poi, però, è arrivato il consueto blackout mentale, accompagnato da cambi che hanno finito per indebolire la squadra. Chi è subentrato non è riuscito a garantire lo stesso livello dei titolari e la squadra si è progressivamente spenta, perdendo compattezza e sicurezza.

Si chiude così una stagione amara, deludente e povera di soddisfazioni per il popolo juventino. Troppi alti e bassi, troppe occasioni sprecate e una sensazione costante di incompiutezza hanno accompagnato l’intero anno bianconero. Adesso sarà necessario voltare pagina e programmare il futuro in modo completamente diverso. La Juventus dovrà ripartire con idee chiare, scelte forti e una mentalità nuova, perché continuare su questa strada non è più possibile.