Abodi sugli scontri prima di Torino-Juve: “Non è sport, sono delinquenti”
"Gli incidenti avvenuti a Torino non rappresentano una pagina di sport. Al di là di chi pensa di difendere una causa calcistica, io vedo soltanto delinquenti che nulla hanno a che fare con il calcio”. Con queste parole il ministro dello Sport Andrea Abodi ha commentato gli scontri verificatisi prima del derby tra Torino e Juventus.
Abodi è intervenuto oggi allo Stadio Olimpico in occasione dell’incontro con i ragazzi del Roma Club Gerusalemme, realtà sportiva che da oltre quindici anni coinvolge giovani di diverse religioni e culture attraverso il calcio.
Il ministro ha ribadito la necessità di distinguere nettamente il tifo dalla violenza: “Continuo a ripeterlo non per sottrarmi alle responsabilità del sistema sportivo, ma perché esiste un confine preciso nei comportamenti, nel linguaggio e nel modo di confrontarsi. Le persone perbene, di ogni età, vivono il calcio sugli spalti facendo il tifo per la propria squadra. I delinquenti invece si affrontano nelle piazze, mancando di rispetto e arrivando perfino ad aggredire le forze dell’ordine”.
Infine, Abodi ha sottolineato come episodi del genere siano incompatibili con i valori dello sport: “Tutto questo è inconciliabile con il calcio e con lo sport in generale”.
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