Carlo Nesti: "Toro fa derby, Juve che spreca. Senza i soldi della Champions si può discutere Comolli"

Carlo Nesti: "Toro fa derby, Juve che spreca. Senza i soldi della Champions si può discutere Comolli"
Oggi alle 13:50Altre notizie
di Rosa Doro

Carlo Nesti ha analizzato sul suo sito ufficiale la gara tra Torino e Juventus:

La mia scheda di Toro-Juve, al di sopra delle parti, in 2 paragrafi.

Cominciamo dal Toro. Ha fatto un certo effetto vedere Adams correre sotto la Curva Maratona, per festeggiare un gol come nei vecchi derby. Fino al sessantesimo, era fallito il piano tattico di D'Aversa, e cioè aspettare la Juve, e colpire di rimessa. Almeno 7 le occasioni concesse agli avversari, con una ventina di minuti di crisi di Coco, nei riguardi di Boga. Troppo fragile il centrocampo, composto da Ilkan e Gineitis, e almeno vigorosa la spinta, da parte di Pedersen e di Obrador. Poi, quando tutto sembrava perduto, il Toro si è rammentato di giocare un derby, esprimendo la massima ferocia. Determinanti le qualità, come saltatore, di Casadei, e sulle fasce di Nkunku e Njie, in grado di mettere in imbarazzo gli avversari.

Passiamo alla Juve. Serata surreale per un tifoso ferito gravemente; per la rimonta da 2-0 a 2-2 del Toro; e per la squalificazione... ho detto proprio "squalificazione" in Europa League. La constatazione più amara è stata, anche ieri sera, pensare a cosa sarebbe stato, e cosa sarebbe cambiato, con Vlahovic in campo. Vlahovic, invece, infortunato per troppo tempo, e autore, ieri sera, di una doppietta. Per un'ora, il dominio bianconero è stato netto, anche se non spettacolare. La squadra, evidentemente, si è addormentata sugli allori. I cambi di Vlahovic, di Conceicao e Thuram sono parsi, francamente, discutibili, e, nel finale, la grinta granata è stata superiore. La Juve, fino a poche settimane fa, sembrava avere spiccato il volo, ma non si può pareggiare con il Verona, e perdere contro la Fiorentina: errori imperdonabili. E adesso, senza i 60-70 milioni della Champions League, si può anche discutere Monsieur Comolli".