Tether guida finanziamento da 1,4 mld in Neura Robotics. Anche Exor investe nella startup da 7 miliardi
Un ricordo d'infanzia trasformato in una scommessa industriale da miliardi di dollari. Paolo Ardoino, amministratore delegato di Tether, ha raccontato sui social un aneddoto personale legato al celebre robot Emilio, oggetto del desiderio di molti bambini italiani negli anni passati.
Dal robot Emilio a un investimento miliardario nella robotica
«Quando ero bambino desideravo davvero il robot Emilio per Natale (come probabilmente ogni altro bambino italiano) ma non l’ho mai ricevuto...», ha scritto su X il manager italiano alla guida di Tether, società emittente della stablecoin USDT, utilizzata da oltre 550 milioni di persone nel mondo.
Poco dopo - si Legge su MF -, Ardoino ha condiviso il comunicato con cui Tether ha annunciato il proprio coinvolgimento in una delle più importanti operazioni finanziarie private mai realizzate nel settore della robotica umanoide. L'azienda sarà infatti il principale investitore del round che ha sostenuto la raccolta di capitali fino a 1,4 miliardi di dollari destinata a Neura Robotics.
Nel comunicato si legge che Tether ha assunto «il suo ruolo di investitore principale in uno dei più grandi round di finanziamento privati nel settore della robotica umanoide. Supportando la raccolta di fondi fino a 1,4 miliardi di dollari da un gruppo diversificato di investitori strategici e finanziari in Neura Robotics, azienda che sta ridefinendo il modo in cui le macchine pensano, si muovono, interagiscono e si rapportano con il mondo fisico».
Tether guida il maxi finanziamento per Neura Robotics
L'operazione vede la partecipazione di numerosi protagonisti dell'industria tecnologica e finanziaria internazionale. Accanto a Tether figurano infatti realtà come Nvidia, Amazon, Qualcomm Technologies, Bosch, la Banca Europea degli Investimenti, oltre a Lingotto Horizon, fondo riconducibile alla famiglia Agnelli-Elkann, InterAlpen Partners e Giano Capital, società svizzera fondata dall'investitore tecnologico Alberto Chalon.
Grazie al nuovo round, la valutazione complessiva di Neura Robotics raggiunge i 7 miliardi di dollari. L'azienda tedesca ha inoltre fissato un obiettivo particolarmente ambizioso: arrivare alla produzione e distribuzione di 5 milioni di robot cognitivi e umanoidi entro il 2030.
Obiettivo 5 milioni di robot cognitivi entro il 2030
Fondata nel 2019 da David Reger, Neura Robotics basa la propria visione sull'idea che la prossima rivoluzione tecnologica non si svilupperà esclusivamente nel mondo digitale, ma troverà applicazione concreta nell'ambiente fisico. Secondo la società, fenomeni come l'invecchiamento della popolazione, la carenza di lavoratori e la crescente domanda di competenze specializzate renderanno sempre più centrale il ruolo dell'intelligenza artificiale applicata alla robotica.
Oltre all'investimento finanziario, Tether contribuirà allo sviluppo dell'ecosistema tecnologico di Neura integrando il proprio Wallet Development Kit (WDK), una piattaforma open source che consentirà ai robot di ricevere compensi per le attività svolte ed effettuare operazioni economiche entro parametri prestabiliti. L'obiettivo è rendere i sistemi di pagamento una componente integrata e automatizzata.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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