Juventus, perché Comolli è stato allontanato: Marchetti svela i motivi

Juventus, perché Comolli è stato allontanato: Marchetti svela i motiviTuttoJuve.com
Oggi alle 19:30Altre notizie
di Benedetta Demichelis
Luca Marchetti analizza le ragioni dell'addio di Comolli alla Juventus e l'arrivo di Carnevali, chiamato a guidare una nuova ricostruzione

La Juventus volta nuovamente pagina e si prepara ad affrontare una nuova fase della propria storia dirigenziale. Dopo stagioni caratterizzate da cambiamenti continui e risultati inferiori alle aspettative, il club bianconero ha deciso di affidarsi a Giovanni Carnevali per inaugurare un nuovo progetto. Intervenuto ai microfoni di Sky Sport, Luca Marchetti ha analizzato i motivi che hanno portato alla separazione con Damien Comolli e le ragioni che hanno spinto la società a scegliere una nuova guida manageriale.

Juventus, un'altra ripartenza dopo anni difficili

Luca Marchetti, giornalista di Sky Sport, ha parlato dei motivi che hanno portato all'addio di Damien Comolli alla Juventus e che hanno portato all'arrivo di Giovanni Carnevali: "La Juventus non ha mai trovato pace né da un punto di vista tecnico né da un punto di vista dirigenziale e sono arrivati degli investimenti perché gli investimenti ci sono stati sul mercato per giocatori, che quando sono arrivati, sono anche arrivati fra il consenso almeno della maggior parte della critica. Ma che poi non hanno assolutamente lasciato il segno, anzi se lo hanno fatto forse lo hanno fatto in negativo.

Questo ha spinto la Juventus a fare un ulteriore cambiamento, un ulteriore anno zero, siamo al terzo anno zero negli ultimi quattro anni fondamentalmente perché se consideri i due anni di Giuntoli e di Comolli e questo che partirà adesso sotto Carnevali siamo al terzo anno zero, il terzo anno di ricostruzione in cui si è cercato negli anni precedenti di limitare quello che era di negativo successo negli anni negli anni prima.

Ma non si è riuscito a rimediare, quindi ogni anno zero prova a rimediare quello che non è andato bene all'inizio e purtroppo per la Juventus è arrivata anche la mancata qualificazione in Champions League che forse avrebbe potuto dare un po' di respiro in più".

Le parole di Marchetti evidenziano come la Juventus stia vivendo una fase di profonda trasformazione. Negli ultimi anni la società ha cercato più volte di rilanciare il proprio progetto sportivo e dirigenziale, senza però riuscire a trovare quella continuità necessaria per tornare stabilmente ai vertici.

Le cause dell'uscita di Comolli

Proseguendo nella sua analisi, il giornalista ha indicato alcuni degli elementi che hanno inciso maggiormente sulla posizione dell'ormai ex dirigente bianconero.

"Comolli paga quest'anno alla Juventus fatto di incertezze sul mercato, fatto di incertezze per quanto riguarda i risultati e anche su una guida tecnica, perché ripeto cambiare allenatore durante l'anno per la Juventus è un evento molto raro.

Paga la mancata qualificazione in Champions Leaguem paga un rapporto certamente non idilliaco con Spalletti perché non è stata la divergenza di vedute con Spalletti a determinare l'uscita di Comolli, è stata però una parte. Il fatto che comunque non c'era soprattutto nel finale di stagione una convergenza su quelli che potevano essere le dinamiche per la prosecuzione del rapporto lavorativo. Spalletti rimane alla Juventus", ha detto il giornalista.

Secondo Marchetti, dunque, la mancata qualificazione alla Champions League rappresenta uno degli aspetti più pesanti nel bilancio della stagione. A questo si sono aggiunte alcune divergenze interne e una generale mancanza di sintonia sulle strategie future.

L'arrivo di Giovanni Carnevali segna ora l'inizio di un nuovo percorso. La dirigenza bianconera punta a costruire una struttura più stabile e a dare maggiore continuità al progetto tecnico, nella speranza che questa nuova ripartenza possa finalmente riportare la Juventus ai livelli che la sua storia impone.