Gramellini: "Le cifre per Kolo Muani? Rabbrividisco. Sarebbe l'ennesimo clamoroso errore"
Il giornalista Luca Gramellini è stato ospite di 2 in Bianconero, trasmissione di Radio Bianconera. Ed è partito dal caso Nazionale: "La mia idea penso che sia quella di un po' di tutt'Italia. Siamo veramente una cosa che definire imbarazzante non rende merito alla situazione che stiamo attraversando. Quello che doveva essere il nuovo corso in realtà con Malagò non poteva che essere il solito trito e ritrito scenario tipico della mentalità italiana. Nulla di nuovo, anche con l'inserimento di figure che di calcio sicuramente ne saprebbero e potrebbero portare anche un qualcosa di aria fresca. Poi abbiamo visto com'è andata con la gestione del CT. Chiaro che le interferenze della politica ne dovrebbe stare abbondantemente fuori da queste situazioni, invece purtroppo anche qui la politica deve mettere bocca, deve dire la sua. Credo che sarà veramente difficile venirne fuori e soprattutto pensare di riavere un calcio italiano a livelli importanti nel giro di breve. Io penso che siano a rischio tremendamente sia i prossimi Europei, ma mi spingo ben oltre perché se questo è quello che siamo in grado di perpetrare anche i Mondiali".
Uno scenario, quello del calcio italiano, descritto bene già nel 2012 da Andrea Agnelli: "Sì ma bisogna anche essere sinceri e onesti - ha detto Gramellini -. C'è tanta parte della tifoseria stessa bianconera che la vede in maniera diversa perché io mi trovo spesso a confrontarmi con persone che ritengono che Andrea Agnelli alla fine sia stato il male della Juventus, con le sue scellerate scelte e idee e quindi io credo che alla fine ci si meriti un po' quello che abbiamo perché non riuscire a comprendere come, pur commettendo errori, Andrea Agnelli fosse sicuramente lungimirante, un visionari,o di quella che era poi la situazione che saremmo andati a vivere pochi anni dopo. Significa avere veramente il prosciutto negli occhi e quindi penso che sia giusto quello che stiamo attraversando, ci meritiamo questo".
Poi sulle prime uscite della Juve si è espresso così: "E' chiaro che le indicazioni sono di una Juve che fatica maledettamente a lavorare sul mercato e fatica maledettamente per i tanti errori commessi nel passato, la speranza è che questi errori non si vadano a ricommettere già a partire con l'inseguimento folle per Kolo Muani. Cifre che io sento veramente spropositate. Detto questo ho visto una Juve che in alcuni elementi ha confermato a mio modo di vedere quelle che sono le problematiche, ne cito un altro Arthur cioè giocatori su cui sicuramente la Juve di Spalletti, vuoi per mantenere alto il prezzo vuoi per tenere alta la tensione, insomma ha parlato in certi termini però obiettivamente parliamo di un giocatore come anche Cambiaso che mi sembra molto limitato da un punto di vista della capacità di rimanere concentrato nell'arco della partita e nella percezione del non pericolo in questo caso, ma proprio della maglia che sta indossando. Per quanto riguarda Arthur mi sembra un giocatore che ormai è sfiduciato completamente. Spalletti così come erano le mie informazioni fino a qualche giorno fa mi sembra lui stesso essere il primo a non crederci. Mancano gli acquisti e chi c'è non mi sembra che abbia dato segno di cambiare marcia. Arrivo anche a Douglas Luiz, in tanti vedono in lui il miglior centrocampista, il giocatore a cui concedere la chance, io personalmente vedo un giocatore che difficilmente possa essere quello che tutti quanti avremmo voluto e vorremmo ancora perché non ha veramente il cambio di ritmo che Spalletti vuole".
E Gramellini ha chiuso sul mercato: "Le uscite? Joao Mario mi sembra quello più vicino ad una conclusione, fatto salvo che Paratici e Massara non ci sorprendano con un lavoro che stanno facendo magari di sottobosco, la cosa mi farebbe tremendamente piacere. Detto questo perché prima dicevo inseguire Kolo Muani e ascoltare quelle cifre mi fa venire i brividi in senso negativo perché purtroppo noi paghiamo gli acquisti di Koopmeiners, di Openda, di Douglas Luiz, cifre spropositate con ingaggi abnormi e poi se falliscono una stagione non sono piazzabili. Noi invece andiamo a inseguire un giocatore che non è mai stato un giocatore in grado di spostare gli equilibri, è vero la Juve si era ambientato bene ma parliamo di quattro mesi su sei a cifre spropositate. Penso che potrebbe essere l'ennesimo clamoroso errore perché se in una situazione difficile come quella nella quale la Juve oggi Kolo Muani dovesse non far bene poi me lo spiegate come lo andremo a rivendere o a mettere sul mercato il prossimo anno con 5 milioni di ingaggio che è stato proposto e 45 milioni pagato?".
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