L'era Carnevali e il ruolo di Spalletti: dibattito aperto
Finisce l'avventura di Damien Comolli e comincia quella di Giovanni Carnevali. Ancora un ribaltone in casa Juventus, di cui hanno parlato gli ospiti di Tmw Radio. Secondo Stefano Impallomeni, Carnevali è uno dei dirigenti in Italia, anche se i dirigenti non scendono in campo. "Sarà un'avventura difficile e complessa – dice l'ex giallorosso – dato che non si è mai cimentato con una realtà diversa da quella del Sassuolo. Da lui comunque mi aspetto delle mosse di calcio e delle prove di coraggio. Mi aspetto che allestisca una squadra più forte di quella attuale, perché il tifoso bianconero vuole almeno tre colpi e non c'è altro da fare".
Scenario interessante
Per Alessandro Iori questo colpo di scena cambia le combinazioni e rappresenta uno scenario interessante. "La sensazione in tutti questi anni è che potessero arrivare offerte per Carnevali – dice il giornalista – ma che ci fosse un legame talmente profondo con il Sassuolo che fosse impossibile arrivare alla fine di questo rapporto".
Il ruolo dell'allenatore
Infine Paolo De Paola sostiene che in sempre più società sta cambiando il ruolo dell'allenatore, vedi Roma e Juve. "Vi rendete conto quanto è cambiato il ruolo del tecnico? Alcune società sono diventate ignoranti e devono delegare ad altri – afferma il giornalista –. Sono gli allenatori a bocciare i dirigenti, costringendo la società a prendere altri elementi che siano congeniali a loro. Lo ha fatto Gasperini, lo sta facendo Spalletti. L'operazione Carnevali sarà adattata a Spalletti. La svolta per la Juve? Credo di sì. Il doppio incarico è quello che darà la svolta a Carnevali. Elkann delega completamente e si fa da parte".
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