Teotino: “Woltemade ha margini di miglioramento. Kolo Muani invece…”

Teotino: “Woltemade ha margini di miglioramento. Kolo Muani invece…”TuttoJuve.com
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di Benedetta Demichelis
Infortuni e squadra che segna poco: la Juventus vive ore complicate. Spalletti cerca soluzioni, mentre si discute del futuro di Woltemade

La Juventus, in queste ore, deve fare i conti con l’emergenza infortuni. Ma in molti analizzano anche il fatto che i bianconeri abbiano difficoltà a segnare. Spalletti dunque è chiamato a trovare soluzioni su più fronti, in un momento della stagione in cui ogni scelta rischia di pesare sugli equilibri della squadra L’infermeria bianconera continua a preoccupare e le assenze si fanno sentire, soprattutto in un reparto offensivo che fatica a trovare continuità di risultati. Non è un caso che, nelle ultime settimane, dentro e fuori dal club si torni a parlare con insistenza del rendimento degli attaccanti a disposizione, un tema che riguarda da vicino anche le scelte future della società.

Il nodo centravanti e le prospettive di Woltemade

Degli attaccanti della Juventus ne ha parlato Gianfranco Teotino dagli studi di Sky Sport: “La Juventus non ha risolto il problema centravanti? Direi di no, insomma adesso vedremo come verrà utilizzato Woltemade che è un giocatore che ha secondo me più margini di miglioramento. Woltemade trequartista? È abituato così, però un giocatore può anche cambiare il modo di giocare, avete visto Malen nella Roma, è stato impiegato all’ala per una vita, poi gli è stato detto guarda che puoi centravanti, a lui piaceva l’idea e sta facendo benissimo. Woltemade ha fatto al massimo 12 gol? Sì però ha anche 22 anni, 23 anni è un giocatore giovane invece Kolo Muani è un giocatore che nelle ultime stagioni non è riuscito mai a essere titolare nelle squadre”.

Le valutazioni della dirigenza bianconera

Un’analisi che apre diversi spunti di riflessione, soprattutto guardando all’età e al margine di crescita di Woltemade rispetto a un compagno di reparto come Kolo Muani, reduce da stagioni in cui non è riuscito a imporsi come titolare fisso. Non è escluso che, a seconda dell’andamento dei prossimi impegni, si possa rivedere anche la gerarchia offensiva della squadra, con Spalletti pronto a sperimentare soluzioni diverse pur di ritrovare continuità sotto porta. Resta comunque il fatto che l’emergenza infortuni impone prudenza nelle scelte, e che ogni valutazione tecnica dovrà tenere conto anche delle condizioni fisiche a disposizione. Un mosaico di variabili che la Juventus dovrà ricomporre in fretta, con l’obiettivo di tornare a essere solida e concreta sotto porta prima che la classifica possa risentirne.