Per la Fiorentina, la continuità tecnica è una chimera, il ritorno di Vanoli è l'11° cambio in panchina
Il ritorno di Paolo Vanoli sulla panchina della Fiorentina, appena tre mesi dopo la precedente esperienza, aggiorna un dato significativo della gestione Commisso. Nei sette anni di presidenza della famiglia sono infatti diventati undici gli avvicendamenti in panchina, a testimonianza di una continuità tecnica trovata soltanto in una fase di questo lungo periodo.
Da Montella in poi
I cambi iniziarono praticamente subito. Vincenzo Montella, che aveva cominciato la sua seconda esperienza a Firenze ancora sotto la proprietà Della Valle, lasciò il posto a Beppe Iachini. Successivamente arrivò Cesare Prandelli, prima di un nuovo ritorno dello stesso Iachini. Quattro passaggi in panchina concentrati nei primi due anni dell'era Commisso. Nell'estate del 2021 la Fiorentina scelse invece Gennaro Gattuso, ma il rapporto terminò ancora prima dell'inizio della stagione. Alcune divergenze emerse poco dopo la nomina portarono infatti alla separazione anticipata tra il tecnico e il club. Fu a quel punto che iniziò il periodo di maggiore stabilità. Con Vincenzo Italiano, alla guida della squadra dal 2021 al 2024, la Fiorentina riuscì finalmente a dare continuità al proprio progetto tecnico. Italiano resta, infatti, l'unico allenatore dell'era Commisso ad aver completato più di una stagione sulla panchina viola. Nel 2024/25 toccò quindi a Raffaele Palladino, che lasciò l'incarico al termine dell'annata. Al suo posto arrivò Stefano Pioli, ma anche successivamente la panchina viola ha continuato a cambiare padrone. Negli ultimi mesi si è infatti assistito alla sequenza Vanoli-Grosso-Vanoli, con il ritorno dell'ex Torino che apre adesso un nuovo capitolo della gestione tecnica della Fiorentina.
Direttore: Claudio Zuliani
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