Tacchinardi: "Il centrocampo non è da scudetto"

Tacchinardi: "Il centrocampo non è da scudetto"TuttoJuve.com
Oggi alle 08:30Altre notizie
di Massimo Pavan
Alessio Tacchinardi parla del centrocampo della Juventus

Un giudizio netto sul reparto centrale arriva da Alessio Tacchinardi. Secondo l’ex mediano, parlando a Gazzetta, il centrocampo juventino non è ancora al livello dell’Inter e delle altre principali concorrenti.

La possibile coppia composta da Locatelli e Douglas Luiz presenta diversi interrogativi. Locatelli garantisce equilibrio e disciplina, ma non è un regista puro. Douglas Luiz possiede qualità tecnica, ma deve dimostrare di poter sostenere l’intensità richiesta con continuità.

La Juventus fatica ancora a dirigere il possesso. Manca un giocatore capace di ricevere sotto pressione, accelerare la circolazione e trovare verticalmente gli uomini offensivi.

Kessie non è un regista

Kessié aumenterebbe forza, inserimenti e personalità. Non sarebbe il regista mancante, ma renderebbe il reparto più competitivo nei duelli e permetterebbe di sostenere meglio una squadra ricca di fantasisti.

Tacchinardi considera l’ivoriano il rinforzo ideale per sistemare il centrocampo, la valutazione è comprensibile, anche se l’operazione non risolverebbe ogni problema tecnico.

La Juventus deve quindi decidere quale caratteristica privilegiare. Se cerca leadership e atletismo, Kessié è una soluzione eccellente. Se vuole migliorare soprattutto la costruzione, potrebbe servire un profilo differente.

Thuram può diventare il rinforzo interno

Oltre agli acquisti, Spalletti aspetta la crescita di Khéphren Thuram. Il francese ha trascorso un’estate condizionata da problemi fisici, ma possiede mezzi atletici capaci di cambiare il reparto.

Se riuscirà a trovare continuità, Thuram potrà offrire progressioni, recuperi e presenza nelle due aree. Il suo sviluppo ridurrebbe la necessità di acquistare un altro centrocampista fisico, pur non cancellando il bisogno di maggiore qualità nella regia.

Anche Douglas Luiz rappresenta una possibile risorsa interna. Jugović spera che il brasiliano venga valorizzato invece di essere sacrificato per finanziare un altro acquisto.

La logica è corretta: recuperare un giocatore già presente può essere più conveniente rispetto a spendere per un sostituto che non garantisca una reale differenza. Spalletti ha dimostrato in passato di saper rilanciare elementi reduci da stagioni difficili.

Douglas Luiz dovrà però cambiare passo. La tecnica non è mai stata in discussione, mentre restano dubbi sull’intensità, sulla condizione e sulla capacità di imporsi mentalmente.