Kolo c’è, la Juve non ancora

Kolo c’è, la Juve non ancoraTuttoJuve.com
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 06:30Altre notizie
di Fabio Moretti
Kolo Muani è pronto a guidare la Juventus contro il Frosinone, ma la rosa di Spalletti sembra ancora incompleta: il mercato deve regalare altri rinforzi.

La nuova Juventus di Luciano Spalletti è pronta a uscire dal territorio delle prove per entrare in quello delle partite che valgono punti. A Frosinone non conteranno più i carichi di lavoro, gli esperimenti o le indicazioni delle amichevoli: comincia il campionato e servirà immediatamente una risposta. Ne parla Gazzetta in prima. 

Una certezza Spalletti sembra averla: Randal Kolo Muani sarà il riferimento dell'attacco. Il francese è pronto a partire titolare e il suo ritorno rappresenta indubbiamente uno dei principali motivi di fiducia.

Eppure intorno alla Juventus rimane una sensazione difficile da ignorare: la squadra è migliorata, ma non sembra ancora completa.

Kolo Muani subito al centro della Juve

Spalletti ha voluto fortemente un attaccante capace di attaccare la profondità, muoversi su tutto il fronte offensivo e dialogare con i giocatori alle proprie spalle.

Kolo Muani possiede queste caratteristiche e contro il Frosinone dovrebbe essere immediatamente al centro del progetto offensivo.

Alle sue spalle la Juventus può schierare qualità e imprevedibilità con Yildiz e Conceição, senza dimenticare Alajbegovic e le altre alternative.

Il potenziale esiste. Adesso, però, bisogna trasformarlo in gol.

Le amichevoli hanno mostrato una Juventus non sempre brillante negli ultimi metri e lo stesso Kolo Muani deve ancora raggiungere la migliore condizione. A Frosinone servirà già qualcosa di diverso.

L'incidente di Gatti aggiunge un altro problema

Nelle ore precedenti al debutto è arrivato anche un episodio decisamente particolare: Federico Gatti è stato messo ko accidentalmente da un tifoso.

Un imprevisto che si aggiunge alle valutazioni di Spalletti sulla formazione e che conferma quanto sia importante avere una rosa profonda per affrontare una stagione lunga tra campionato ed Europa League.

L'arrivo di Lucumì ha aumentato sensibilmente le possibilità in difesa, ma la sensazione generale resta quella di una squadra ancora in costruzione.

Gli ex bianconeri avvertono: manca ancora qualcosa