Spalletti, la fiducia non può essere infinita

Spalletti, la fiducia non può essere infinitaTuttoJuve.com
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di Fabio Moretti
Tuttavia, è evidente che un altro risultato negativo a Lecce aumenterebbe sensibilmente la pressione.

La Juventus ha manifestato la volontà di dare continuità al proprio progetto tecnico, evitando ulteriori cambiamenti in panchina durante la stagione.Un orientamento comprensibile, soprattutto dopo gli avvicendamenti degli ultimi anni, ma nel calcio la fiducia deve essere accompagnata dai risultati.Spalletti continua a credere nella possibilità di trovare le soluzioni ai problemi della squadra, ma il tempo a disposizione si sta riducendo.La classifica peggiora, le concorrenti avanzano e le certezze sembrano diminuire anziché aumentare.Nessuno può considerare automaticamente decisiva una singola partita per il futuro dell'allenatore.La società può sostenere Spalletti, ma non può ignorare all'infinito una Juventus che continua a perdere terreno.

Juventus, l'emergenza infortuni complica tutto

A rendere ancora più difficile il lavoro dell'allenatore c'è una lista di indisponibili sempre più lunga. Nell'ultima settimana si sono aggiunti Conceição, Çelik e Nico Gonzalez, che hanno raggiunto Yildiz, Thuram, Locatelli, Grabara ed Ekhator.Assenze importanti, che privano Spalletti di diversi titolari e di alternative preziose.Anche la situazione di Sarr richiede prudenza, con il centrocampista reduce da problemi fisici e non ancora certo di poter partire dal primo minuto.

La Juventus rischia così di presentarsi a Lecce con scelte quasi obbligate in diversi reparti.Gli infortuni rappresentano certamente un'attenuante, ma non possono spiegare da soli il rendimento della squadra.Anche con una formazione rimaneggiata, i bianconeri devono essere in grado di affrontare il Lecce con l'obiettivo di vincere, come riporta La Stampa.

Lecce-Juventus, Spalletti valuta due sistemi di gioco

Uno dei principali dubbi riguarda la disposizione tattica.Spalletti deve decidere se affidarsi a una Juventus più equilibrata, con il 3-5-2, oppure puntare su una soluzione maggiormente offensiva, vicina al 3-4-2-1 visto nella ripresa contro il Rennes.La presenza di Federico Gatti permetterebbe di rafforzare il reparto arretrato e spostare Kalulu sulla corsia destra. L'alternativa è rappresentata dall'impiego di Kerim Alajbegovic, che garantirebbe maggiore fantasia e qualità negli ultimi metri.

La Juventus non può continuare a inseguire le altre e a sprecare occasioni contro avversarie alla sua portata.Il calendario offre la possibilità di ripartire, ma non aspetterà all'infinito.

Prima Lecce, poi Genoa, quindi Napoli.

Tre partite che diranno molto sulle reali prospettive della stagione bianconera. Per Spalletti è arrivato il momento della verità: la fiducia della società è importante, ma senza risultati rischia di non bastare più. La Juventus deve tornare a vincere. E deve farlo subito.