Spalletti si gode il ghigno di Nico Gonzalez
Dalla lista dei partenti al ruolo di possibile acquisto a sorpresa. Sono bastati pochi minuti contro il Parma per modificare il futuro di Nico Gonzalez, entrato dalla panchina e decisivo con un palo, un gol e una serie di giocate capaci di cambiare completamente il ritmo della Juventus. Ne parla Il Giornale.
Luciano Spalletti si gode l’argentino e soprattutto quel “ghigno” da combattente mostrato allo Stadium. Un atteggiamento accompagnato dalla personalità di chi non si è lasciato condizionare dalle voci di mercato e ha risposto sul campo. Nico ha segnato, tirato fuori la lingua durante l’esultanza e trascinato i bianconeri verso la seconda vittoria consecutiva.
La sua permanenza a Torino, fino a pochi giorni fa tutt’altro che scontata, è diventata improvvisamente l’ipotesi più probabile.
Da possibile partente a protagonista
Nico Gonzalez avrebbe accolto positivamente un ritorno all’Atletico Madrid, club nel quale si era rilanciato dopo una prima esperienza bianconera al di sotto delle aspettative.
La Juventus non si sarebbe opposta alla sua cessione, ma aveva fissato condizioni precise: per lasciare partire l’argentino sarebbero serviti circa 30 milioni di euro. Una valutazione simile a quella attribuita dall’Atletico ad Alexander Sorloth, centravanti individuato dalla dirigenza bianconera come possibile rinforzo per Spalletti.
L’ipotesi di un incastro tra le operazioni è rimasta sul tavolo, ma gli scenari sono cambiati. L’ingresso devastante contro il Parma e la possibile partenza di Edon Zhegrova verso l’Al-Ittihad hanno aumentato notevolmente le possibilità che Nico rimanga alla Juventus.
Non si possono escludere colpi di scena nelle ultime ore di mercato, ma oggi il numero 31 appare molto più vicino alla conferma.
Il “ghigno” che piace a Spalletti
Spalletti ha esaltato apertamente l’atteggiamento del giocatore. Il tecnico ha parlato della sua “garra del campione”, sottolineando la personalità tipica dei calciatori argentini e la capacità di entrare immediatamente dentro la partita.
Nico non si è limitato al gol. Prima ha costretto Corvi a una grande parata, poi ha colpito il palo con una conclusione dalla distanza e infine ha trovato la rete del vantaggio, complice anche la deviazione di Troilo.
Il suo ingresso ha dato alla Juventus ciò che era mancato per quasi un’ora: accelerazioni, coraggio, imprevedibilità e capacità di attaccare direttamente la porta.
Mentre il possesso bianconero continuava a svilupparsi soprattutto in orizzontale, Gonzalez ha scelto una strada differente. Ha cercato immediatamente la conclusione, si è mosso vicino a Kolo Muani e ha costretto la difesa del Parma ad abbandonare le proprie certezze.
Una soluzione preziosa senza Yildiz
L’assenza di Kenan Yildiz aumenta ulteriormente il valore della permanenza dell’argentino. La Juventus dovrà rinunciare per diversi mesi al proprio principale riferimento creativo e non può permettersi di perdere contemporaneamente un altro elemento capace di saltare l’uomo e incidere negli ultimi metri.
Nico Gonzalez non è un centravanti, ma può occupare quasi tutte le posizioni offensive. Può partire da destra, giocare sulla fascia sinistra, agire alle spalle della punta oppure avvicinarsi a Kolo Muani.
Questa duttilità consente a Spalletti di cambiare struttura anche durante la partita. Nel 4-2-3-1 Nico può essere schierato in tutti i ruoli della linea dei trequartisti; nel 4-3-3 può partire da esterno e attaccare l’area; con due punte può muoversi accanto al centravanti senza offrire riferimenti ai difensori.
Anche la confidenza con la porta rappresenta una qualità importante. Durante l’esperienza alla Fiorentina aveva realizzato 38 gol in 125 partite, dimostrando di poter garantire una produzione offensiva significativa quando impiegato con continuità.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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