Tagliafico, esperienza e garra per la Juventus: com’è andata l’ultima stagione al Lione

Tagliafico, esperienza e garra per la Juventus: com’è andata l’ultima stagione al LioneTuttoJuve.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
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di Massimo Pavan
La Juventus valuta Nicolas Tagliafico in caso di partenza di Cabal: analizziamo numeri, rendimento e ruolo dell’argentino nell’ultima stagione al Lione.

Nicolas Tagliafico rappresenta una delle opportunità valutate dalla Juventus per completare la fascia sinistra. Il possibile assalto al campione del mondo argentino dipenderà dalla situazione di Juan Cabal, corteggiato dall’Atalanta ma intenzionato a rimanere a Torino.

Qualora il colombiano partisse, i bianconeri potrebbero rivolgersi al Lione per un giocatore profondamente diverso rispetto ai giovani seguiti durante l’estate. Tagliafico compirà 34 anni e non sarebbe un investimento per il futuro, ma un rinforzo pronto, esperto e abituato alle partite internazionali.

L’ultima stagione in Francia racconta di un calciatore impiegato meno rispetto al passato, ma ancora capace di offrire affidabilità, aggressività e una discreta produzione offensiva.

I numeri dell’ultima stagione

Tagliafico ha concluso il 2025-26 con 30 presenze complessive, 2.041 minuti e tre assist tra tutte le competizioni. Non ha trovato il gol, ma ha continuato a partecipare alla costruzione e alla rifinitura della manovra del Lione.

In Ligue 1 ha raccolto 20 presenze, 14 delle quali dal primo minuto, totalizzando 1.310 minuti e servendo tutti i suoi tre assist stagionali. A questi numeri bisogna aggiungere otto partite in Europa League e due in Coppa di Francia.

Il suo impiego è diminuito rispetto al 2024-25, quando aveva disputato 33 incontri tra campionato ed Europa League segnando cinque reti. Nonostante una minore continuità, l’argentino è rimasto una soluzione importante nelle rotazioni e ha confermato la propria capacità di giocare su più fronti.

Secondo i dati raccolti da FootyMetrics, in campionato ha completato l’85% dei passaggi, prodotto 13 passaggi chiave e creato tre grandi occasioni. Numeri che descrivono un laterale non particolarmente spettacolare, ma capace di accompagnare l’azione con criterio.

Un terzino aggressivo e difficile da superare

Il contributo migliore di Tagliafico continua però ad arrivare nella fase senza palla. Nel corso della Ligue 1 ha fatto registrare 29 contrasti, 21 intercetti e 35 respinte difensive, vincendo complessivamente 87 duelli.

La sua forza non dipende dalla struttura fisica – è alto 172 centimetri – ma dalla capacità di leggere in anticipo le situazioni. Tagliafico accorcia rapidamente sull’avversario, non ha paura del contatto e possiede quell’aggressività tipica dei difensori argentini.

È un calciatore abituato a difendere in avanti e a mantenere alta l’intensità. Può essere utilizzato da terzino sinistro in una linea a quattro, da quinto oppure, in determinate situazioni, come centrale mancino in una difesa a tre.

Proprio questa duttilità potrebbe interessare Spalletti. La Juventus ha bisogno di un’alternativa ad Andrea Cambiaso, ma anche di un giocatore in grado di coprire più posizioni senza costringere l’allenatore a modificare completamente il sistema.

L’esperienza resta il suo valore principale

Tagliafico non possiede più l’esplosività dei suoi anni migliori all’Ajax. La stagione appena conclusa ha mostrato una minore continuità e qualche difficoltà quando è stato chiamato a difendere grandi porzioni di campo.

Anche la gestione disciplinare rimane un aspetto da controllare: in Ligue 1 ha commesso 36 falli, ricevendo quattro cartellini gialli e un’espulsione. La sua aggressività rappresenta una qualità, ma talvolta lo porta a intervenire con eccessiva irruenza.

Il bilancio resta comunque positivo. Tagliafico conosce le competizioni europee, ha vinto un Mondiale e una Copa America con l’Argentina e possiede una personalità che potrebbe rivelarsi preziosa dentro uno spogliatoio in evoluzione.