Spalletti creativo, come piace il tifoso Amorim
Luciano Spalletti attraversa una fase delicata. Al tecnico viene attribuito un certo nervosismo, comprensibile in un momento nel quale ci sono tanti infortuni, sullo sfondo restano anche le difficoltà economiche legate al mercato.
Il tecnico, però, ha sempre costruito le proprie squadre attorno a un’identità riconoscibile. Anche nella Juventus della scorsa stagione si erano intravisti alcuni segnali interessanti: una squadra propositiva, spesso portata ad attaccare senza ricorrere a un atteggiamento attendista. Il problema principale era rappresentato dalla finalizzazione, con una produzione offensiva non sempre accompagnata dalla necessaria concretezza.
Più alternative per l'attacco della Juventus
Oggi Spalletti dispone di un ventaglio di soluzioni decisamente più ampio nel reparto offensivo. La Juventus può contare su diversi giocatori capaci di creare superiorità nell’uno contro uno, una caratteristica che offre al tecnico maggiori possibilità nella costruzione della fase offensiva.
Restano, tuttavia, alcuni interrogativi da risolvere. Spalletti sta lavorando per riportare Douglas Luiz e Koopmeiners ai livelli attesi e, nel frattempo, ha individuato in Nico Gonzalez una possibile soluzione centrale. Un altro tema riguarda Kolo Muani e Woltemade: bisognerà capire se i due attaccanti potranno convivere stabilmente nello stesso sistema, come riporta Gazzetta.
Amorim, il vantaggio dell'entusiasmo
Ruben Amorim arriva invece a questo appuntamento in una condizione ambientale più favorevole. Il tecnico portoghese beneficia innanzitutto della pazienza normalmente riservata a chi è appena arrivato e di un rapporto con il mondo rossonero che ha già prodotto entusiasmo.
I sostenitori del Milan sembrano inoltre apprezzare l'impronta maggiormente offensiva rispetto alla gestione Allegri. Nel frattempo stanno imparando a conoscere anche il carattere comunicativo dell'allenatore, la cui dialettica non rinuncia a una certa sicurezza e provocazione.
Due sistemi, ancora molte incognite
Dal punto di vista tattico, il Milan appare meno flessibile della Juventus, pur potendo contare su interpreti capaci di modificare caratteristiche e soluzioni all'interno del sistema.
Per entrambi gli allenatori, però, è ancora presto per arrivare a conclusioni definitive. Il giudizio resta necessariamente sospeso e sarà il campo, soprattutto nelle partite più impegnative, a fornire le risposte decisive.
La prima verifica arriva già stasera, quando la sfida metterà alla prova idee, uomini e capacità di gestione della pressione.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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