Spalletti oltre i cerotti

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di Fabio Moretti
Spalletti sfida l'emergenza: sette assenti contro il Milan, ma la Juventus vuole pensare in grande

Sette assenze, una rosa inevitabilmente ridotta nelle possibilità di scelta e davanti il primo vero esame della stagione. Luciano Spalletti, però, non vuole che la vigilia di Juventus-Milan venga trasformata nel racconto di un'emergenza.

Il tecnico bianconero riconosce le difficoltà, ma contemporaneamente manda un messaggio preciso: la Juventus ha abbastanza qualità per affrontare il Milan senza sentirsi inferiore. Gli indisponibili pesano, soprattutto considerando i nomi coinvolti, ma all'Allianz Stadium Spalletti vuole una squadra ambiziosa.

Juventus, nessun recupero: sono sette gli assenti

Le speranze di recuperare almeno qualcuno degli uomini in dubbio sono definitivamente tramontate.

Spalletti conferma: «No, non recuperiamo nessuno...di Yildiz, Thuram ed Ekhator sapete da tempo, Cambiaso, McKennie, Sarr e anche Cabal non ci saranno, ma...». Un elenco pesante. Yildiz, Thuram, Ekhator, Cambiaso, McKennie, Sarr e Cabal rappresentano sette alternative in meno e, in alcuni casi, giocatori fondamentali per caratteristiche.

Il problema maggiore riguarda proprio la possibilità di sostituire determinate qualità. Spalletti dovrà quindi adattare uomini e strategie alle risorse disponibili, come riporta Gazzetta.

Spalletti non vuole alibi: «Faremo una grande partita»

L'emergenza non cambia però l'atteggiamento con cui la Juventus vuole affrontare il Milan.Spalletti conosce bene le caratteristiche della squadra di Amorim e si aspetta un avversario aggressivo, capace di alzare immediatamente la pressione.

«Il Milan ti piomba addosso, la loro aggressività, però, non sia motivo di timore... Servirà un bel po’ di motore ovunque, siamo pronti, lo sento, lo vedo... Faremo una grande partita».

Parole che fotografano il clima della vigilia. Rispetto per il Milan, ma nessuna intenzione di aspettarlo passivamente.

La Juventus dovrà essere capace di reggere i duelli, trovare rapidamente gli uomini liberi e soprattutto non perdere coraggio quando i rossoneri aumenteranno la pressione.

Il mercato della Juventus? «Possibile», non perfetto

Spalletti torna anche sul mercato estivo. La Juventus non è riuscita a completare ogni operazione immaginata inizialmente, anche per i vincoli economici e i paletti Uefa.

Il giudizio dell'allenatore rimane comunque positivo: «Il nostro è stato un mercato possibile, non perfetto perché con quello che non potevamo fare visti i paletti Uefa è andata bene così: abbiamo aggiunto soluzioni, abbiamo messo ciò che ci serviva, abbiamo costruito una squadra migliore. E, io, sono sempre stato un tecnico aziendalista». Il concetto è significativo. Non è arrivato tutto ciò che Spalletti avrebbe desiderato, ma la rosa viene considerata superiore rispetto a quella precedente.

Adesso, però, il miglioramento dovrà essere certificato dal campo.

Chivu, Spalletti risponde senza polemica

C'era poi grande curiosità per la risposta alle dichiarazioni di Cristian Chivu. Il tecnico dell'Inter aveva ridimensionato il valore di Juventus-Milan come scontro diretto sulla base della classifica della passata stagione.

Spalletti evita lo scontro verbale e prova invece a trasformare quelle parole in motivazione: «Dice che quello dell’Allianz non è un big match? L’anno scorso siamo arrivati distanti, sia noi che il Milan: a me le persone sincere sono sempre piaciute e lui è stato sincero. Quello che ha detto deve servirci come uno stimolo in più per colmare il gap che ci separa dall’Inter». Nessuna polemica, quindi. Ma anche un'ammissione importante: la Juventus deve ancora recuperare terreno sull'Inter.

La partita con il Milan può rappresentare un primo passo per dimostrare che quel processo è realmente iniziato.

Woltemade parte fuori, ma Spalletti prepara la carta a sorpresa

Tra le poche alternative offensive a disposizione c'è Nick Woltemade. Il nuovo arrivato difficilmente partirà titolare, ma Spalletti è pronto a utilizzarlo durante la gara.

«Woltemade subito dentro? No... Magari a partita in corso. Non è vero che non ama colpire di testa, l’ho studiato bene, la va a cercare. Sì, può convivere anche con Kolo Muani e sa come ritagliarsi il suo spazio...».

La parte più interessante riguarda proprio la possibile convivenza con Kolo Muani. In caso di necessità, la Juventus potrebbe quindi cambiare struttura offensiva durante il match e presentarsi con entrambi gli attaccanti.

Una soluzione nuova che Spalletti potrà utilizzare soprattutto se la partita richiederà maggiore presenza dentro l'area.